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Ministro

Giornali in carcere, Nordio: “Orgoglio e soddisfazione”

100 pc per le redazioni negli istituti, grazie al protocollo Dap-Cnog. Il Guardasigilli in conferenza stampa: "Gli articoli scritti dai detenuti sul sito del Ministero"

di Raffaella Tallarico

Giornali in carcere, Nordio: “Orgoglio e soddisfazione”

Cento pc per i giornali redatti dalle persone detenute in carcere, donati dal Consiglio nazionale dell’ordine dei giornalisti all’Amministrazione penitenziaria. Si tratta di uno degli impegni concreti del protocollo tra il Dipartimento del Ministero e il Cnog, per consolidare le esperienze editoriali già esistenti negli istituti e incentivarne di nuove.

Per il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, intervenuto alla conferenza stampa di presentazione dell’accordo, l’iniziativa è segno che “chi sta in una struttura carceraria non appartiene alla ‘cultura dello scarto’ – come disse Papa Francesco – e non è un emarginato irreversibile”. Promuovere redazioni e giornali nelle carceri è, per il Guardasigilli, “motivo di grande soddisfazione, vorrei dire di orgoglio”.

Il Ministro ha anche annunciato che gli articoli più significativi di ogni testata in carcere – ne esistono 37, in altrettanti istituti – saranno pubblicati sulla testata del Ministero gNews: si tratta di “una forma di rispetto verso queste persone. Il fatto di essere detenuti – lo dice un ex magistrato – non deve farci dimenticare che la loro identità resta, anche se stanno espiando una pena”.

Di protocollo “non solo a parole, ma a fatti” ha parlato il viceministro Francesco Paolo Sisto, intervenuto alla conferenza stampa in videocollegamento. “Formare – ha sottolineato – non significa semplicemente insegnare qualcosa a qualcuno, ma dare la possibilità di credere in qualcosa”. Specie quando si parla di persone detenute che, prosegue il Viceministro, “non devono perdere la dignità pur nella consapevolezza della necessità della privazione della libertà personale”.

Alla conferenza stampa, che si è tenuta presso la sede del Consiglio nazionale dell’ordine dei giornalisti, sono intervenuti anche il capo dipartimento per l’Amministrazione penitenziaria, Stefano Carmine De Michele, e il presidente del Cnog, Carlo Bartoli. Era presente il capo di Gabinetto, Antonio Mura.

Accanto agli interventi istituzionali, la conferenza stampa, moderata dalla consigliera del Cnog Daniela de Robert, ha ospitato i rappresentanti delle varie realtà giornalistiche nei penitenziari. Da remoto sono intervenuti, tra gli altri, Ornella Favero, direttrice di Ristretti Orizzonti, bimestrale del carcere Due Palazzi di Padova; Susanna Ripamonti, direttrice del giornale Carte Bollate della casa di reclusione milanese; Valentino Sgaramella, direttore di Punto e a capo, prodotto nella casa di reclusione di Turi.

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