Palazzo Madama, le tre risposte del ministro Nordio in aula al question time
Piena funzionalità del Tribunale e della Procura della Repubblica di Bolzano; introduzione di ulteriori fattispecie di reato e aumento pene edittali e condizioni detentive negli Ipm e criticità della giustizia minorile. Queste le tre interrogazioni rivolte al Ministro
Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha risposto oggi al question time nell’aula di Palazzo Madama. Le interrogazioni a risposta immediata presentate dai banchi del Senato sono state tre:
1) "Sulla piena funzionalità del Tribunale e della Procura della Repubblica di Bolzano" a firma di Unterberger del Gruppo Aut (SVP-PATT, Cb). Si chiede se, "a seguito del crollo parziale del Tribunale di Bolzano, il 16 luglio 2026", "il Ministro in indirizzo [...], non ritenga di assumere iniziative urgenti [...], prevedendo la sospensione o la proroga, almeno fino al 31 dicembre 2027, del termine di permanenza dei magistrati in servizio presso il Tribunale e la Procura della Repubblica di Bolzano e, al contempo, se non ritenga altresì di assumere, per quanto di competenza e nel rispetto delle attribuzioni del Consiglio superiore della magistratura, specifiche iniziative per far fronte alla cronica carenza di organico degli uffici giudiziari di Bolzano".
2) "Sugli effetti dell'introduzione di ulteriori fattispecie di reato e dell'aumento delle pene edittali" a firma di Lopreiato del Gruppo M5S. Si chiede se "il Ministro in indirizzo non ritenga che la politica in materia di sicurezza perseguita dal Governo stia evidenziando i propri limiti, tanto sul piano dei risultati concretamente conseguiti e della percezione di sicurezza dei cittadini, quanto su quello della tenuta del sistema giudiziario, chiamato a confrontarsi con una produzione normativa sempre più emergenziale, repressiva e spesso poco coordinata" e "se non ritenga, altresì, che il progressivo ricorso alla repressione, a discapito della prevenzione, dell'educazione e del recupero sociale finisca per compromettere l'efficacia stessa delle politiche di sicurezza".
3) "Sulle condizioni detentive negli istituti penali per minorenni e sulle criticità della giustizia minorile" a firma di Bazoli del Gruppo PD-IDP. Si chiede "quali iniziative urgenti il Ministro in indirizzo intenda intraprendere per contrastare il sovraffollamento negli istituti penali minorili e per ripristinare la centralità delle misure alternative alla detenzione", "quali misure di vigilanza e di intervento siano state attivate rispetto alle gravi segnalazioni concernenti l'aumento dell'uso di psicofarmaci e in merito alle indagini su presunti episodi di violenza registrati in diversi IPM" e "se il Governo non ritenga che le recenti politiche in materia di sicurezza, in assenza di un corrispondente e significativo aumento della criminalità minorile, stiano producendo un effetto di indebita espansione del ricorso al carcere per i minori".