Assoluzione, la notizia non può restare in silenzio. Il nuovo ddl è legge
Ok definitivo del Senato. Soddisfatto il viceministro Sisto: "Non è giusto che il clamore dell'accusa prevalga sul riconoscimento dell'innocenza"
In caso di provvedimenti di assoluzione, proscioglimento o archiviazione, le testate sono tenute a darne notizia con "rilievo adeguato allo spazio già riservato al relativo procedimento penale". È chiara la lettera del disegno di legge approvato oggi in Senato, per alzata di mano e in via definitiva, in materia di pubblicità delle sentenze favorevoli all'indagato o imputato.
Il provvedimento aggiunge l'articolo 144-ter al Codice sulla protezione dei dati personali (d.lgs. n. 196 del 2003). Con la modifica, la persona assolta, prosciolta o la cui posizione è stata archiviata, potrà richiedere al direttore o al responsabile della testata che si è occupata delle indagini e del processo di dare notizia, senza alcun onere, "dei provvedimenti favorevoli". In caso di inadempimento, sarà possibile rivolgere una segnalazione al Garante, che decide nei cinque giorni successivi. All'esito del procedimento, se la testata non ha ancora provveduto, la stessa Autorità può ordinare la pubblicazione della notizia.
Il disegno di legge, di iniziativa dei deputati Enrico Costa e Simonetta Matone, aveva ricevuto il primo via libera della Camera il 28 maggio 2026.
"Una norma di civilità e giustizia" per il promotore, Enrico Costa, che, prosegue, "tutela completamente la reputazione delle persone coinvolte in un procedimento penale. È una questione di equilibrio, di garanzia e soprattutto di verità".
"È un'ottima notizia per tutti coloro che credono nei principi liberali e garantisti", ha commentato il viceministro della Giustizia, Francesco Paolo Sisto, che ha fatto riferimento alla 'gogna mediatica' che spesso si abbatte su chi è indagato o imputato: "Non è giusto che il clamore dell'accusa sia destinato a prevalere sul riconoscimento dell'innocenza. Con questa legge si compie un passo importante per ristabilire gli equilibri, tutelare la dignità delle persone e dare piena sostanza alla presunzione di innocenza".
Foto copertina: Enrico Costa, deputato promotore del disegno di legge (Credit foto: LaPresse)