Questo sito usa cookie tecnici, necessari al suo funzionamento, e cookie analitici anonimi per le statistiche di visita. Con il tuo consenso usa anche cookie di terze parti, per mostrare negli articoli video, podcast e post dei social network. Se non acconsenti all’utilizzo dei cookie di terze parti, alcune di queste funzionalità potrebbero essere non disponibili.
Chiudendo il banner con la X continui senza accettare: restano attivi solo i cookie tecnici e quelli analitici. Per saperne di più e cambiare le tue scelte in ogni momento leggi l’informativa privacy.

Messa alla prova, Giustizia-CSVnet siglano protocollo

49 sedi, 300 punti di servizio, 825 addetti: i Centri di servizio per il volontariato erogano oltre 177mila servizi a 48.400 organizzazioni no profit

di Redazione

Messa alla prova, Giustizia-CSVnet siglano protocollo

Promuovere la stipula di convenzioni locali tra Centri di servizio per il volontariato, enti del terzo settore e Tribunali, per ampliare e diversificare ulteriormente le opportunità di svolgimento del lavoro di pubblica utilità ai fini della messa alla prova per adulti. Questo l’obiettivo del Protocollo nazionale che il 12 giugno 2024 é stato sottoscritto dal ministro della Giustizia, Carlo Nordio, e dalla presidente dell’Associazione Centri di servizio per il volontariato – Csvnet, Chiara Tommasini.

Sono 49 le sedi del CSVnet operanti sul territorio nazionale che puntano, tra l’altro, a promuovere la crescita delle esperienze associative, alimentare la collaborazione tra le realtà del volontariato, favorire la cooperazione con istituzioni e imprese, riconoscere l’orizzonte dei diritti. A questo scopo l’Associazione fornisce servizi di consulenza, opera per promuovere la cultura del volontariato e fare in modo che la rete dei Centri di servizio si consolidi quale sistema di “agenzie per lo sviluppo del volontariato sui territori”.

I Centri di servizio per il volontariato sono articolati in oltre 300 punti di servizio, tra sedi centrali e sportelli nella quasi totalità delle province italiane, e 825 addetti; i Centri erogano oltre 177 mila servizi a 48.400 organizzazioni non profit.

Gli impegni derivanti per il CSVnet riguardano i propri Centri di servizio, gli enti e le associazioni che hanno volontari ad esso aderenti, la stipula di  convenzioni locali per lo svolgimento del lavoro di pubblica utilità ai fini della messa alla prova per adulti con i tribunali ordinari, attraverso la mediazione e il supporto degli Uffici di esecuzione penale esterna-UEPE. Questo consentirà di affrontare meglio la crescente richiesta di ulteriori posti per lo svolgimento del lavoro di pubblica utilità in settori a forte impatto sociale.

Il Protocollo nazionale, che é stato curato dalla Direzione generale per l’Esecuzione penale esterna e di messa alla prova del Dipartimento per la Giustizia minorile e di Comunità, rappresenta un ulteriore e significativo progresso verso il potenziamento – anche in Italia – di un modello di giustizia di comunità in linea con le principali tradizioni europee.