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Ministro

Nordio: “La Costituzione è frutto di un compromesso geniale”

Il ministro della Giustizia è stato ospite del programma televisivo “Myrta confidential”, andato in onda ieri sera, 6 novembre, su San Marino Rtv. Vita privata, terrorismo e attualità i temi centrali del face to face di Myrta Merlino

di Amelia Corsi

Attualità, Costituzione e terrorismo. Questi alcuni dei temi affrontati dal ministro della Giustizia, Carlo Nordio, nella nuova puntata di “Myrta Confidential”, il programma condotto da Myrta Merlino e andato in onda venerdì 6 novembre su San Marino Rtv.

Il format, oltre al face to face, prevede un dono da consegnare all'ospite intervistato. A Nordio è toccato un sigaro Romeo y Julieta in riferimento al profondo senso di ammirazione che il Ministro nutre nei confronti di Winston Churchill: “Lo ritengo il più grande statista dell’epoca moderna. È un grandissimo scrittore e, pochi sanno, che ha vinto il Premio Nobel per la letteratura”.

L'intervista di Merlino spazia dai recenti disordini di Milano, alla vita privata di Nordio, dalle indagini condotte come magistrato a Venezia agli anni del terrorismo nero e rosso, passando per le riforme fatte in questi anni come Responsabile della Giustizia e le recenti notizie sui fatti di cronaca, dal caso Garlasco a quello di Youssef Siher.

In merito alle manifestazioni violente avvenute negli ultimi giorni, Nordio, che da magistrato ha condotto importanti indagini sulla colonna veneta delle Brigate Rosse ed è stato consulente della Commissione parlamentare sul terrorismo, ha spiegato: “I fenomeni storici difficilmente si ripropongono con le stesse dimensioni e le stesse caratteristiche. Rispetto a quanto accade oggi nel nostro Paese, non si può parlare di terrorismo nel senso tradizionale del termine, quello che ha già flagellato l'Italia. Quello che si può dire è che esistono forme di para terrorismo, che potremmo definire ibride, e che si manifestano in modi inediti. Il modo di agire della delinquenza, e quindi anche del terrorismo, cambia".

Il Ministro ha, infatti, sottolineato che: “Alcuni reati sono praticamente spariti: la rapina a mano armata in banca, che un tempo flagellava molti territori, a cominciare dal mio Veneto - ha detto Nordio - oggi, con la progressiva scomparsa del contante, non è più conveniente. Anche i sequestri di persona sono scomparsi: è antieconomico sequestrare una persona e chiedere due o tre milioni di euro di riscatto dopo sei mesi di trattative, quando, portando un barcone di migranti a cinquemila euro l'uno, si può ottenere, con molti meno rischi, lo stesso risultato economico.

Nel corso dell’intervista il Guardasigilli ha anche approfondito il tema di un eventuale revisione della Carta costituzionale. “La nostra Costituzione – ha detto - è nobile e venerabile. È nata dalla confluenza di tre ideologie: la cattolica, la marxista e, in piccola parte, la liberale con le tre firme di Terracini che è comunista, De Gasperi democristiano e De Nicola liberale a metà. Un compromesso geniale che nessun altro avrebbe potuto fare visto che queste tre ideologie erano confliggenti. Ora il marxismo è finito e nessuno si dice più marxista, il cattolicesimo si è secolarizzato e tutti si dicono liberali, almeno a parole. Alcune cose potrebbero e dovrebbero essere riviste ed è la stessa Costituzione che prevede la possibilità di essere mutata, salvo ovviamente nei principi fondamentali che nessuno si è mai sognato di toccare”.

Myrta Merlino ha poi ricordato che in magistratura Nordio si è occupato anche della censura di pellicole vietate ai minori. “Ho posto dei paletti -  ha confermato il Ministro - se il titolo del film non è ambiguo, e in quel caso specifico non lo era, uno sa che cosa va a vedere. Se è maggiorenne, se c’è un rigoroso controllo all’ingresso, perché il film deve essere vietato ai minori, se i protagonisti sono tutti maggiorenni e non c’è violenza, come si fa a dire che viene offeso il senso di pudore di una persona che paga per andare a vedere quel film?”. E ha concluso: “Quello che è molto grave oggi è che, invece, su internet non c’è un controllo per i minori”.