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Tutela delle vittime di reato in Costituzione: disco verde in Senato con 140 sì

Terza votazione per il ddl costituzionale: voto unanime. Il provvedimento torna ora alla Camera per l'ultimo passaggio

di Joy Bongiovanni

Franca Viola_credit La Repubblica.jpg

Il Senato con voto unanime ha approvato oggi, 28 ottobre, il disegno di legge costituzionale che modifica l'articolo 24 della Costituzione in materia di tutela delle vittime di reato. È il terzo passaggio, dei quattro previsti per i provvedimenti di modifica costituzionale. Ora manca solo l'ultima definitiva lettura alla Camera. 

Sono stati 140 i voti favorevoli al provvedimento che inserisce il nuovo comma: "La Repubblica tutela le vittime di reato". Obiettivo principale dare un riconoscimento costituzionale alla protezione, all'assistenza e ai diritti delle persone offese o danneggiate, adeguando l'ordinamento italiano alle direttive europee. In particolare, alla 2012/29/UE del Parlamento e del Consiglio, che ha stabilito le norme minime in materia di diritti, assistenza e protezione delle vittime di reato, specie nell’ambito del procedimento penale. 

Centrale il suo ruolo anche nella disciplina della giustizia riparativa, introdotta con d.lgs. n. 150/2022. Un paradigma complementare al processo penale tradizionale in cui la persona offesa o danneggiata può partecipare “in modo consensuale, attivo e volontario” alla risoluzione delle questioni derivanti dal reato, con l’aiuto di un mediatore esperto.

"Riconoscere le vittime non è un atto di carità, ma di Giustizia". Così il ministro Carlo Nordio, in un recente intervento all’evento “Empowering Victims Through Justice: A Collective Action to Ensure Protection, Support and Assistance for all Victims of Crime and Abuse of Power” tenutosi nell’ambito del 15° Congresso delle Nazioni Unite “Crime prevention and criminal justice” a Abu Dhabi.

 

Foto credit La Repubblica