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Pensieri laterali

Strage Capaci, Nordio: “Dai magistrati enorme contributo di sangue”

A 33 anni dall'eccidio, a Palermo, il Ministro ricorda il sacrificio nella lotta alle mafie e al terrorismo, nel suo intervento dal palco del 'Museo del presente'

di Redazione

23 maggio 2025 Palermo

“La magistratura ha fornito un contributo di sangue enorme” nella lotta alla mafia e al terrorismo. Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ricorda così le vittime di Capaci, a 33 anni dalla strage, in apertura del suo intervento dal palco del Museo del presente, a Palermo. Era il 23 maggio 1992 quando, allo svincolo di Capaci dell’autostrada A29, persero la vita Giovanni Falcone, la moglie e magistrata Francesca Morvillo, gli uomini della scorta Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo.

Sacrificio dei magistrati che il Guardasigilli ricorda citando anche il beato Rosario Livatino, vittima di mafia “che non solo accettò il martirio, ma perdonò i suoi assassini”, perché “il magistrato sa il rischio che corre quando si occupa di certe indagini delicate”.

Rievocando la mole di atti cartacei prodotta per istruire il maxiprocesso – oggi si commemora anche il 40° anniversario dall’apertura-, il Guardasigilli ha fatto il punto sulla digitalizzazione della giustizia. Il Ministro ha confermato che “l’opera per il processo civile è completata” mentre, data la complessità e la variabilità del processo penale, “siamo certi che entro l’anno completeremo la digitalizzazione del primo grado del processo, quindi le fasi di indagini e dibattimentale di primo grado”.

Alla commemorazione erano presenti, tra gli altri, i ministri dell’Interno, Matteo Piantedosi, e della Cultura, Alessandro Giuli, e la presidente della Commissione antimafia, Chiara Colosimo. L’evento ha visto anche la partecipazione di scolaresche e associazioni, insieme ai familiari delle vittime. Questa mattina Nordio e Piantedosi hanno reso omaggio alle vittime con la deposizione di una corona  davanti alla stele di Capaci.