I risultati di quattro anni di governo: focus sulla Giustizia
Palazzo Chigi ha presentato gli obiettivi centrati in questa parte di legislatura. Interventi normativi, tutela delle vittime ed efficienza giudiziaria tra le mete raggiunte
Esattamente quattro anni fa si insediava il governo Meloni. Il 22 ottobre 2022 la premier, i vicepresidenti Antonio Tajani e Matteo Salvini e i ministri del Governo, tra i quali Carlo Nordio, prestavano giuramento nelle mani del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Oggi Palazzo Chigi ha presentato le iniziative, gli obiettivi e i risultati dell'Esecutivo più longevo della storia repubblicana.
"Stella polare dell’azione di Governo è il rispetto e la puntuale attuazione del programma" si legge nella prefazione alle slide. Tra i traguardi raggiunti, il rilancio dello sviluppo e dell’occupazione, l'avvio delle riforme e il sostegno al tessuto produttivo e industriale del Paese.
Bilancio positivo anche nel settore Giustizia. In tema di efficienza giudiziaria oltre 7,8 milioni di fascicoli digitalizzati; abbattuti i tempi medi dei processi, nel penale del 31,5% e nel civile del 50,2%.In termini di risorse umane e materiali: 570mila metri quadrati di edifici giudiziari sono stati riqualificati; 1.092 magistrati ordinari assunti e, per quanto riguarda la magistratura onoraria, 1.064 i nominati e 3.869 gli stabilizzati.
Sul fronte carceri, in quattro anni, sono state assunte 10mila unità di Polizia penitenziaria. Rinnovati i mezzi e le dotazioni in uso agli agenti, implementata del 94,30% la videosorveglianza nei reparti detentivi e sperimentato il jammer anticellulare, strumento necessario per inibire le comunicazioni non autorizzate dei detenuti. A tutela di agenti e persone recluse è stato introdotto il nuovo delitto di 'rivolta'. Per fronteggiare il sovraffollamento carcerario, il Governo ha investito 900 milioni di euro finalizzatil ala creazione di oltre 10mila posti detentivi entro il 2027. Ulteriore intervento per ridurre la popolazione detenuta è l'introduzione della detenzione domiciliare per tossicodipendenti e alcoldipendenti.
In tema di sicurezza sociale sono state velocizzate le procedure per lo sgombero degli immobili occupati, inasprite le pene per chi truffa gli anziani e per chi aggredisce o minaccia le forze dell’ordine. Particolare attenzione anche sui minori, contrasto alle baby-gang e sanzioni per i genitori che non vigilano sui figli. In ultimo, con il nuovo decreto sicurezza, è stato introdotto il reato di 'partecipazione violenta a una manifestazione', pensato per tutelare la cittadinanza durante lo svolgimento di cortei pubblici.
Dopo i gravi episodi di violenza avvenuti nel Parco Verde di Caivano nell'estate del 2023, sono stati investiti 290 milioni di euro per rafforzare la presenza delle istituzioni e garantire maggiore sicurezza e legalità nelle periferie. Subito dopo l’approvazione del decreto, il ministro Carlo Nordio dichiarò: “Abbiamo cercato di coniugare la necessità di repressione della delinquenza minorile con la necessità di consentire ai minori che hanno commesso crimini, di poter trovare un percorso non solo punitivo, ma rieducativo”.
Maggiore attenzione alle donne vittime di violenza con l'introduzione del nuovo reato autonomo di femminicidio e il potenziamento del Codice rosso. Contemporaneamente sono stati investiti 80 milioni nel Piano antiviolenza e, per il triennio 2026-2028, è stato reso strutturale il reddito di libertà, destinato alle vittime di violenza che si trovano in difficoltà economica, con un investimento pari a 35,5 milioni.
Versante lotta alla Mafia. In quattro anni 161 i latitanti catturati, 5.065 gli arresti e 4.722 i provvedimenti antimafia adottati. I beni confiscati alle mafie e destinati alla collettività sono stati in tutto 22.127: +179% rispetto al dato del 2022. Circa 180 i milioni erogati per il sostegno alle vittime di mafia, racket e usura. Il Guardasigilli ha più volte sottolineato l'importanza della legge 'Liberi di scegliere', provvedimento nato per tutelare i giovani figli di famiglie mafiose, donne o genitori che decidono di allontanarsi dal contesto della criminalità organizzata, "Un investimento sul futuro del Paese" ha detto Nordio.