Questo sito usa cookie tecnici, necessari al suo funzionamento, e cookie analitici anonimi per le statistiche di visita. Con il tuo consenso usa anche cookie di terze parti, per mostrare negli articoli video, podcast e post dei social network. Se non acconsenti all’utilizzo dei cookie di terze parti, alcune di queste funzionalità potrebbero essere non disponibili.
Chiudendo il banner con la X continui senza accettare: restano attivi solo i cookie tecnici e quelli analitici. Per saperne di più e cambiare le tue scelte in ogni momento leggi l’informativa privacy.

Ufficio legislativo

Senato, Nordio risponde in aula al question time

Nomina del nuovo capo Dap; linee di politica penale del Ministero; occupazione abusiva di immobili; ampliamento carcere di Verziano. I quesiti cui ha risposto il ministro della Giustizia

di Redazione

Il ministro Nordio risponde al Question time in Senato

Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha partecipato al question time che si è svolto questo pomeriggio nell’Aula del Senato, rispondendo a cinque interrogazioni.

‘Attuazione delle linee di politica penale del Dicastero”: questo l’argomento posto a base del quesito proposto dal senatore Lopreiato, che chiede di sapere se i risultati effettivamente raggiunti dal Governo in materia siano in linea con le linee programmatiche esposte a inizio mandato.

L’interrogazione presentata da Scalfarotto e altri, verte sulle dimissioni del capo del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria, Giovanni Russo, e sullo ‘stallo’ circa la nomina del suo successore.

Il quesito di Bazoli e altri ripercorre il precedente, chiedendo “entro quali tempi si intenda procedere alla nomina del nuovo capo del Dap”.

Quarta interrogazione quella della senatrice Gelmini, che ha presentato un quesito relativo al finanziamento dei lavori di ampliamento del carcere di Verziano a Brescia e all’ “annoso e difficile problema dell’acquisizione dei terreni circostanti”.

Infine, Sisler e altri hanno presentato un quesito circa la tutela penale contro le occupazioni abusive di immobili, chiedendo di sapere se le misure previste nel decreto-legge ‘sicurezza’, recentemente approvato in Consiglio dei ministri, siano atte a contrastare il fenomeno altamente lesivo del diritto di proprietà costituzionalmente riconosciuto.