‘L’orchestra del mare’ debutta al Teatro alla Scala
Approdano nel prestigioso teatro milanese, violini, violoncelli e altri strumenti realizzati da detenuti del carcere di Opera, con i legni dei barconi dei migranti
Sarà un debutto emozionante quello di stasera al Teatro alla Scala dell’Orchestra del mare, composta da strumenti ricavati dai relitti dei barconi che trasportavano migranti e realizzati da alcuni detenuti artigiani del carcere milanese di Opera.
Non solo la suggestione di brani tratti da Vivaldi e dal Concerto Brandeburghese n.3 di Bach, non solo violoncellisti d’eccezione tra gli esecutori, come Mario Brunello e Giovanni Sollima, accompagnati dal violinista francese Gilles Apap e dai musicisti dell’Accademia dell’Annunciata, diretta da Riccardo Doni. Aggiungono potere evocativo all’evento un’installazione dei ‘Dormienti’ che l’artista Mimmo Paladino ha offerto come scenografia, per rievocare il dramma dei migranti naufragati, e un brano letto da Paolo Rumiz, che lo ha scritto appositamente per la serata.

“Sono grato alla Scala per dar voce a un progetto che cerca di trasformare ciò che viene ritenuto, come dice Papa Francesco, ‘scarto’, in armonia e speranza” ha dichiarato il presidente della fondazione Casa dello spirito e delle arti, Arnoldo Mondadori, ideatore dell’iniziativa.
I legni delle barche sono divenuti violini, viole, violoncelli e contrabbassi, ben riconoscibili perché portano ancora le crepe e le tracce dei verde azzurri originari, corrosi dall’acqua e dalla salsedine.
L’Orchestra del mare è parte del progetto Metamorfosi, avviato nel 2021 nella liuteria del carcere di Opera.

Il primo ‘violino del mare’ realizzato è stato suonato davanti a papa Francesco, con una composizione originale di Nicola Piovani intitolata ‘Canto del legno‘. Qualche mese fa, anche Sting, il cantautore ex leader dei Police, si è esibito utilizzando strumenti musicali realizzati con legno recuperato dai relitti nel carcere di Secondigliano, dove ha sede un secondo laboratorio del progetto Metamorfosi.