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Ufficio legislativo

Abuso d’ufficio, Nordio: “Reato dannoso, spero polemiche siano finite”

Il Guardasigilli all'evento "Futuro Direzione Nord", torna a parlare dell'abrogazione del reato, ritenuta legittima dalla Corte costituzionale. Focus anche su carceri e IA

di Redazione

Nordio nel suo studio (credit: Ministero della giustizia)

All’indomani della sentenza della Consulta che ha ritenuto legittima l’abrogazione dell’abuso d’ufficio, il guardasigilli Carlo Nordio ribadisce che si tratta di “un reato evanescente e dannoso che aveva provocato la paralisi della Pubblica amministrazione tramite la paura della firma”. Lo fa in videocollegamento, intervistato dalla giornalista Giancarla Rondinelli  durante l’evento “Futuro Direzione Nord”.

“Qualcuno non si è arreso all’evidenza – prosegue – e ha cercato di insinuare che questa abrogazione fosse in contrasto con la convenzione di Merida contro la corruzione”. Il Ministro ricorda l’incontro con l’allora commissario europeo della Giustizia, Didier Reynders, che aveva convinto sull’efficacia dell’arsenale normativo italiano nel contrasto alla corruzione. La speranza del Ministro è che “la polemica sia finita. Andremo comunque avanti con le riforme della giustizia che cambieranno veramente il nostro sistema”.

E mentre la riforma costituzionale sulla separazione delle carriere e il Csm va avanti – “ci stiamo battendo”, dice il Ministro – ci sono altri settori su cui si potrebbe intervenire in futuro. “Auspico che un domani si faccia una riforma della giustizia amministrativa – suggerisce Nordio. Non perchè non funzioni, ma per farla funzionare meglio e devolvere all’attenzione del giudice amministrativo soltanto questioni realmente importanti”.

Sul tema carceri e la recente delibera della Corte dei conti, il Ministro evidenzia che “la valutazione è fatta su quest’ultimo decennio; le criticità ci sono e abbiamo cercato di porvi riparo”. Per l’edilizia, centrale per il Guardasigilli è il recupero di spazi inutilizzati e, sul tema del sovraffollamento, dare avvio alla detenzione differenziata.

“Niente e nessuno potrà sostituire l’intelligenza e la fantasia umana”, sottolinea infine Nordio sull’intelligenza artificiale; “è una copia, sembra un’originale ma non lo è”. E si concentra sulle potenzialità: “è una rivoluzione straordinaria, non deve fare paura”, conclude.