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Carceri

Carceri: CNF e De Michele a Rebibbia femminile

Visita del capo del DAP e una delegazione del Consiglio Nazionale Forense, guidata dal presidente Greco. Per le detenute, ventilatori, vestiti e giochi per i figli

di Marco Belli

Carceri: CNF e De Michele a Rebibbia femminile

Hanno portato 20 ventilatori e l’impegno per altri 80 che arriveranno nelle prossime settimane. Un segno di particolare attenzione e di vicinanza per contribuire ad alleviare il caldo e l’afa estiva che mettono a dura prova la vita delle detenute e il lavoro del personale presente nelle sezioni detentive.

Con questo intento il presidente del Consiglio Nazionale Forense, Francesco Greco, e una delegazione di otto consiglieri nazionali si sono recati questa mattina nella Casa circondariale femminile di Rebibbia, accolti e accompagnati dal capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria Stefano Carmine De Michele.

Nella sala teatro, l’incontro con il vice direttore dell’istituto Mario Silla, con il vice comandante del reparto di Polizia penitenziaria Tommaso Marghella e con una rappresentanza di donne detenute. A loro, oltre alla prima tranche di ventilatori, la delegazione del CNF ha donato giocattoli e vestiti nuovi per i bimbi che sono presenti nel nido dell’istituto romano insieme con le loro mamme.

Carceri: CNF e De Michele a Rebibbia femminile

“Oggi siamo qui – ha detto il capo del DAP – grazie all’organo massimo dell’avvocatura e nell’ambito di una serie di attività che gli avvocati stanno portando avanti sia su base nazionale che attraverso gli Ordini locali. Una iniziativa che è simbolica, ma anche molto concreta. Io ringrazio il Consiglio e il suo Presidente che hanno avuto questa squisita sensibilità”. Rivolgendosi alla rappresentanza di donne detenute, De Michele ha poi sottolineato: “Cercheremo di sviluppare e ampliare ogni iniziativa che serva a portarvi da dentro a fuori, a fare in modo che il percorso che giustamente qui fate vi porti e pensare ‘mai più questo’. Questo è quello che spero e mi auguro”.

Il presidente del CNF ha innanzitutto voluto “elogiare la Polizia penitenziaria per il compito difficilissimo che svolge e che sempre viene assolto con grandissima professionalità. Ho sempre verificato una grande dedizione nel personale del Corpo che sa abbinare la comprensione delle difficoltà e delle esigenze dello stato emotivo delle persone che si trovano negli istituti con il rispetto delle regole”.

Greco ha poi sottolineato il ruolo dell’avvocatura nel sistema penitenziario: “Gli avvocati devono essere presidio attivo di legalità e dignità anche oltre le mura del carcere per difendere i diritti fondamentali e ricostruire il senso autentico della giustizia. Restituire a queste persone una possibilità concreta di riscatto è il modo più autentico di dare attuazione al principio rieducativo della pena. L’avvocatura c’è ed è pronta a fare la sua parte”.

Carceri: CNF e De Michele a Rebibbia femminile