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Amministrazione Penitenziaria

Delle Donne: “Abbiamo riscattato il destino delle detenute”

La fondatrice di Made in carcere, che dà lavoro alle donne ristrette negli istituti pugliesi, intervistata da Domenico Matarrese per La Repubblica Bari

di Redazione

Delle Donne: “Abbiamo riscattato il destino delle detenute”

Un’esperienza creativa ormai lunga nei penitenziari che diventa libro. Luciana Delle Donne, fondatrice della maison di Made in carcere, che dà lavoro alle detenute degli istituti pugliesi, ne parla a Domenico Matarrese in un’intervista su La Repubblica di Bari.

Il titolo è Sprigiona il valore! Made in carcere e la rivoluzione del Benessere interno lordo, scritto insieme a Micol Ferrara e edito da FrancoAngeli.  “Dopo tanti anni di lavoro controcorrente e di volontariato in questo pezzo di mondo – dice -, volevo capire più scientificamente il valore del mio contributo”.

Carcere, quando il volontariato è una vocazione: incontri con i protagonisti

Diviso in tre sezioni, il libro contiene una ricerca sul BIL. L’accostamento al PIL è automatico: si tratta del tentativo, con il sostegno economico e scientifico di Fondazione con il Sud e dell’Università Cattolica di Milano, di misurare valori intangibili troppo spesso ignorati. Delle Donne ne elenca alcuni: “la fiducia in se stesse, rispetto, senso di appartenenza a un gruppo di lavoro”.

L’attività di Made in carcere si basa sul recupero dei tessuti, da cui nascono borse e accessori. “Nella loro sfortuna – dice ancora l’imprenditrice -, le donne che lavorano con noi sono fortunate perché sono privilegiate a pagare la privazione di libertà in un luogo elegante, bello, colorato e con un lavoro creativo che le rende protagoniste di ogni scelta fatta tra colori e tessuti e consente loro di percepire un regolare stipendio”.

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