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Carceri

Gli affetti ai tempi del carcere

Detenuti e familiari sono i protagonisti di "Credo ancora nelle favole", docufilm tratto dalla performance realizzata dal laboratorio di teatroterapia del carcere di Roma Rebibbia

di Antonella Barone

Gli affetti ai tempi del carcere

Un grande affresco corale composto da frammenti di vita amorosa e reclusa. In “Credo ancora nelle favole”, performance nata dal laboratorio di teatroterapia ideato e condotto nella casa di reclusione di Roma Rebibbia dalle psicoterapeute Irene Cantarella e Sandra Vitolo, detenuti e familiari si confrontano su sensi di colpa, assenze, sensazioni di abbandono e solitudine.
Un’esperienza all’insegna dell’autenticità: non solo il copione è frutto di incontri con i detenuti e con i loro familiari, ma in scena – a raccontare conflitti, rimorsi, riconciliazioni e la vasta gamma di sentimenti di chi vive le privazioni affettive legate al carcere – sono i veri protagonisti. In tutto 32 interpreti tra detenuti, figli minorenni, mogli, compagne e altri familiari.

Rappresentato a gennaio 2024, lo spettacolo, insieme ad attività di backstage e a interviste a protagonisti, autrici e addetti i lavori, è ora un docufilm diretto dal regista Amedeo Staiano. Autoprodotto e patrocinato dal ministero della Giustizia, “Credo ancora nelle favole” è stato realizzato grazie al coinvolgimento, in forma gratuita,  di diverse aziende del settore cinema e tv. In particolare, tutte le figure tecniche – dal direttore della fotografia Gianluca Mastronardi all’autore della colonna sonora Alessandro Forte a Mauro Gervasi responsabile della color grading, all’aiuto regista Mario Cuozzo – hanno sostenuto con mezzi e tecnologie la messa in opera.

Il documentario fa parte di una campagna di sensibilizzazione che prevede la proiezione, per tutto il 2025, in cinema, teatri e nel corso di eventi destinati a scuole medie e superiori con dibattiti  sui temi della legalità e della devianza.

Vincitore in ottobre di due rassegne online, l’Absurd Film Festival e il Rome International Movie Awards, il docufilm è stato selezionato come finalista e in concorso al Coliffa – Coliseum International film festival, al Prisma Rome Indipendent Film Award e, da ultimo, al Glocal DoC , festival nazionale di giornalismo in programma dal 3 al 7 novembre a Varese.