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Amministrazione Penitenziaria

Ipm Beccaria, evento finale del primo modulo del progetto “Chance”

Il 7 luglio nell'istituto di Milano, una giornata di restituzione del percorso creativo che ha coinvolto tutta la comunità penitenziaria nelle attività laboratoriali

di Catia Paluzzi

Ipm Beccaria, evento finale del primo modulo del progetto “Chance”

Il prossimo lunedì si svolgerà, all’istituto penale per i minorenni “Cesare Beccaria” di Milano, l’evento conclusivo del primo modulo del progetto Chance, promosso da Terre des Hommes con il sostegno di Enel Cuore.

L’evento è riservato ai giovani detenuti che hanno partecipato alle attività laboratoriali, nonché agli educatori ed operatori dell’Ipm, ai mediatori culturali e a tutti gli specialisti coinvolti a vario titolo.

Il momento intimo, di ascolto e restituzione collettiva, è stato pensato proprio per valorizzare l’esperienza avviata lo scorso febbraio, e per riconoscere i passi compiuti da ciascuno, attraverso l’arte, la parola e il confronto.

Il primo modulo è consistito in un ciclo di incontri settimanali. Obiettivo, favorire il dialogo tra i ragazzi e la solidarietà, tramite la condivisione di vissuti, anche dolorosi, in un contesto protetto e rispettoso, creando un legame profondo fra fruitori e organizzatori.

Tra i laboratori condotti, con la presenza costante di un mediatore culturale, possiamo ricordare:

  • Disegno brutto, per esprimere emozioni profonde senza giudizio;
  • Linguaggio fotografico, dove l’immagine diventa racconto personale;
  • Tattoo, dove si acquisiscono tecniche per esprimere la creatività;
  • Playback Theatre, improvvisazione teatrale a partire dalle storie di vita, spesso legate a percorsi migratori difficili.

Nei prossimi mesi i giovani avranno modo di raccontare loro stessi e il mondo che li circonda anche attraverso un laboratorio di podcasting.

L’evento previsto il 7 luglio rappresenta il primo momento di restituzione interna del progetto e coinvolgerà anche una parte significativa degli educatori dell’Ipm, chiamati ad assistere e a raccogliere quanto emerso nel percorso.

Attraverso le forme espressive utilizzate nei laboratori – immagini, disegni, parole, performance – i ragazzi potranno restituire il senso del lavoro fatto e testimoniare il proprio cambiamento.

“Non sarà una rappresentazione, ma un momento di verità e riconoscimento reciproco”, spiegano gli operatori di Terre des Hommes. “È un’occasione per fermarsi, ascoltare, dare valore a ciò che è stato costruito insieme. E per ribadire che, anche in un contesto chiuso, la relazione può essere uno spazio di libertà“.

“Chance” si conferma un modello di intervento che ha dimostrato il potenziale trasformativo dell’arte e della narrazione nei contesti detentivi. La giornata di restituzione del 7 luglio segnerà l’inizio di una nuova fase, con nuovi moduli e gruppi, che proseguiranno anche nei prossimi mesi, grazie al finanziamento garantito da Enel Cuore per un anno e mezzo.