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Assunzioni

Lavori pubblica utilità, rinnovo convenzione con Fai

I posti sono 44 in 15 beni sparsi sul territorio. Tra i motivi della prosecuzione per altri 5 anni, il successo presso i soggetti messi alla prova

di Raffaella Tallarico

Castello della Manta, in provincia di Cuneo (Credit: Fondo ambiente italiano Fai)

Lavori di pubblica utilità a salvaguardia di boschi e foreste, nella custodia di musei, biblioteche e altri luoghi di cultura, nella manutenzione di ville, parchi e giardini.

Prosegue la convenzione nazionale con il Fondo ambiente italiano (Fai) per gli imputati che hanno chiesto la sospensione del procedimento con messa alla prova. Il rinnovo è stato firmato dal ministro della Giustizia, Carlo Nordio, e dal direttore generale della fondazione, Davide Usai.

Quarantaquattro i posti che il Fai apre a questa opportunità, presso 15 beni sparsi sul territorio. Tra questi, il giardino della Kolymbethra nella valle dei Templi di Agrigento, il bosco di San Francesco ad Assisi, i giganti della Sila nell’omonimo parco nazionale calabrese, l’orto sul colle dell’Infinito di leopardiana memoria, a Recanati.

Giardini Kolymbethra, valle dei Templi Agrigento (Credit: Fondo ambiente italiano)
Il giardino della Kolymbethra, nella valle dei Templi di Agrigento (Credit: Fondo ambiente italiano)

Le persone vengono impiegate per varie mansioni, dall’operaio al direttore, e sono considerate a tutti gli effetti dei volontari dei beni Fai.

In scadenza il 18 aprile scorso, il rinnovo della convenzione è anche dovuto al crescente coinvolgimento, negli ultimi 5 anni, dei soggetti messi alla prova con le attività del Fondo ambiente italiano.

Secondo i dati del registro digitale volontari della fondazione, dal 2018 – anno di sottoscrizione della prima convenzione con il Ministero – la partecipazione è stata attiva: dalle 25 presenze iniziali si è passati alle 32 del 2022. Una flessione si è avuta solo nel 2020, anno delle restrizioni da Covid-19.

La stessa Fondazione riporta che alcuni soggetti messi alla prova, dopo la fine dell’esperienza, hanno continuato a fare i volontari o si sono tesserati al Fai.

La convenzione viene rinnovata per 5 anni, decorsi i quali scatta il rinnovo tacito, salvo comunicazione scritta di disdetta di una delle parti con preavviso di due mesi.

 

Foto di copertina: Castello della Manta, in provincia di Cuneo. Credit: Fondo ambiente italiano