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Carceri

Murale di Opera presentato alla Pinacoteca di Brera

Si tratta di "Superfici dell'immaginazione", pittura di 60 metri quadrati realizzata dal visual artist Carlo Galli con un gruppo di detenuti nel carcere milanese

di Redazione

Murale di Opera presentato alla Pinacoteca di Brera

Sinuose onde bianche e nere che occupano 60 metri quadrati di murale dentro il carcere di Milano Opera. È “Superfici dell’immaginazione”, realizzato dal visual artist Carlo Galli con un gruppo di detenuti, e presentato questa mattina alla Pinacoteca di Brera.

Inaugurata il 20 maggio nel penitenziario milanese, l’opera “si sviluppa – si legge nel comunicato della presentazione – come un paesaggio visivo simbolico e visionario: una superficie fluida che racconta mondi interiori, sogni sospesi e nuove possibilità d’immaginazione. Un ponte tra il dentro e il fuori, tra l’individuo e la collettività, tra arte e giustizia sociale”.

Il murale è un punto d’arrivo di un percorso: i detenuti, tutti con il permesso di lavorare all’esterno, hanno acquisito da Galli gli strumenti teorico-pratici prima di mettersi all’opera. Nel progetto, promosso da Artàmica Aps, previste anche visite alla Pinacoteca: un’occasione unica per i detenuti, che hanno potuto conoscere una delle gallerie più prestigiose d’Italia.

“Una missione importante dei grandi musei è quella di favorire progetti di inclusione e integrazione, soprattutto rivolti alle componenti sociali più fragili”, dice Angelo Crespi, direttore della Pinacoteca di Brera, Biblioteca Braidense e palazzo Citterio. Alessandro Pellarin, presidente di Artàmica Aps, sottolinea che “il muro, spesso simbolo di separazione, qui si trasforma in una superficie di senso, di bellezza e di riscatto. È un invito a guardare oltre, a riconoscere l’umano dove meno ce lo aspettiamo”.