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Ministro

Nordio: “Separazione carriere tipica dei paesi democratici”

Il Ministro della giustizia, questa mattina al Salone della giustizia in corso a Roma, è stato intervistato dal direttore del Tg1, Gian Marco Chiocci

di Redazione

Nordio al Salone della giustizia 2024 (foto del Ministero della giustizia)

“E’ nostro dovere attuare la separazione delle carriere, abbiamo avuto il mandato elettorale per farlo e per cambiare il Csm, e lo faremo. Non è un nostro diritto ma un nostro dovere”. Così il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, che ha partecipato al Salone della Giustizia, in corso a Roma, dove è stato intervistato dal direttore del Tg1, Gian Marco Chiocci.

Sollecitato poi dall’intervistatore, Nordio ha precisato che il testo della riforma disegna “un’assoluta indipendenza del Pubblico ministero dal Governo e dal potere esecutivo. Quanto poi affermare che la separazione delle carriere sia contraria al potere democratico, basta pensare che é tipica dei Paesi dove è nata la democrazia”.

Nordio al Salone della giustizia 2024 (foto del Ministero della giustizia)
Carlo Nordio al Salone della giustizia 2024 (foto del Ministero della giustizia)

Molti i temi affrontati, dalle inchieste giudiziarie, a partire da ‘Mani pulite’ in cui fu impegnato anche il Guardasigilli durante la sua attività di magistrato, al loro impatto sull’opinione pubblica, passando per la presunzione di innocenza, fino a casi di più stringente attualità.

Il Ministro si è anche inizialmente soffermato sull’esito delle elezioni americane che, da pochi decine di minuti, hanno premiato Donald Trump, indicando in lui il 47° presidente degli Stati uniti d’America, sottolineando che il rapporto con l’Italia “non cambierà molto, ciò che conta sono i rapporti strettissimi, consolidati e antichi che legano i due Paesi nei valori”.