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Carceri

Prima della Scala a S. Vittore: arte, inclusione, dialogo

Da undici anni, la magia della Prima della Scala raggiunge i detenuti della Casa circondariale, grazie al progetto "Scala diffusa" promosso dal Comune di Milano

di Redazione

La Prima della Scala 2024 nella Casa circondariale di Milano S. Vittore

Da undici anni, la magia della Prima della Scala raggiunge anche i detenuti della Casa circondariale Francesco Di Cataldo di Milano San Vittore, grazie al progetto “Scala diffusa” promosso dal Comune di Milano. L’iniziativa vuole portare l’opera nei quartieri e nei luoghi di disagio sociale, come il carcere, trasformando la cultura in uno strumento di inclusione e dialogo.

Così, il 7 dicembre, nella Rotonda – cuore del penitenziario milanese inaugurato nel 1879 da Umberto I, da cui si diramano sei raggi detentivi – è stato allestito un maxi-schermo. Qui è stata trasmessa “La Forza del Destino” di Giuseppe Verdi. Fra gli ospiti, 73 detenuti, uomini e donne, hanno assistito all’opera in un’atmosfera di festa e riflessione.

La Prima della Scala 2024 nella Casa circondariale di Milano S. Vittore

Il direttore dell’istituto Elisabetta Palù, il comandante del reparto Michela Morello e il personale di Polizia Penitenziaria e dell’area educativa hanno accolto parlamentari, politici locali, magistrati, accademici, avvocati e volontari di associazioni impegnate nel sostegno alla popolazione detenuta. Fra loro, l’assessore alla Sicurezza del Comune di Milano Marco Granelli e il Presidente del Tribunale di Sorveglianza Giovanna Di Rosa.

La direttrice ha ringraziato tutti i presenti, sottolineando l’importanza di realizzare eventi come questo, capaci di “aprire” le porte dell’istituto alla città e di costruire un ponte tra il “dentro” e il “fuori”, auspicando che tale dialogo prosegua oltre la giornata della Prima. Un particolare ringraziamento è stato rivolto al personale della Polizia Penitenziaria, all’Area educativa, ai detenuti e a tutti coloro che hanno reso possibile l’iniziativa. Anche l’assessore Marco Granelli ha espresso gratitudine per il lavoro del personale penitenziario, sottolineando l’importanza di investire in sicurezza e controllo del territorio, senza dimenticare il ruolo fondamentale della funzione rieducativa della pena.

La Prima della Scala 2024 nella Casa circondariale di Milano S. Vittore

L’evento si è concluso con una cena a base di risotto e biscotti preparati dalle detenute coinvolte in percorsi di formazione professionale nel settore della cucina, a testimonianza di come il carcere possa essere anche un luogo di crescita e speranza.

L’annuale appuntamento con la Prima della Scala non è solo un momento culturale, ma un’opportunità per riflettere sul significato della pena e sull’importanza del reinserimento sociale. A dimostrazione di come l’arte possa abbattere muri e costruire ponti.