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Riforma

Riforma della giustizia, Cassese “Avrà accoglienza positiva”

Il giudice emerito della Corte costituzionale durante un'intervista radiofonica a "Ping Pong" su Rai Radio 1

di Redazione

facciata Ministero effetto cartoon

Sabino Cassese, giudice emerito della Corte costituzionale, è intervenuto questa mattina nella trasmissione radiofonica di Rai Radio 1 “Ping pong”. Nel corso della diretta, la conduttrice Annalisa Chirico lo ha intervistato su vari temi di attualità tra i quali, in chiusura di episodio, la riforma della Giustizia e il relativo referendum confermativo.

“Credo che il referendum sulla giustizia avrà un’accoglienza positiva – ha detto Cassese. È la continuazione di un orientamento consolidato, che deriva dalla proposta del grande studioso socialista Giuliano Vassalli, che ha conformato il nostro processo penale in modo tale da richiedere la separazione delle carriere”.

Al di là del merito della riforma, “la questione fondamentale della giustizia” è, per Cassese, “la durata dei processi, delle cause pendenti che ne conseguono e quel piccolo numero di magistrati militanti, che mostrano che non c’è una vera indipendenza della magistratura nella misura in cui c’è una forma di esondazione dall’area dell’organizzazione della magistratura come un ordine separato previsto dalla Costituzione. La Costituzione aveva previsto il CSM come scudo contro le interferenze della politica sulla giustizia; oggi accade l’opposto a questo: è la giustizia che esce dall’ordine giudiziario ed entra nella politica”.

Cassese è stato ministro della Funzione pubblica nel governo Ciampi e giudice della Corte costituzionale dal 2005 al 2014. È stato professore nelle università di Urbino, di Napoli, di Roma e professore emerito della Scuola Normale superiore di Pisa. Ha inoltre insegnato alla Law School della New York University e al Master of Public Affairs dell’Institut d’études politiques di Parigi.