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Ministro

Separazione carriere, Nordio: “Dibattito sereno, senza pregiudizi”

Il Guardasigilli al convegno organizzato da Noi Moderati; confronto con i vertici dell'Anm Parodi e delle Camere penali Petrelli

di Redazione

Separazione carriere, Nordio: “Dibattito sereno, senza pregiudizi”

“Auspico si arrivi al referendum con la stessa serenità con cui oggi dibattiamo, senza pregiudizi”. Di riforma della giustizia parla il guardasigilli Carlo Nordio, intervenuto al convegno “(In)Separabili – Pm e giudici alla prova dell’equa distanza” nella sala Matteotti della Camera dei deputati.

Il dibattito, organizzato da Maurizio Lupi di Noi moderati, ha visto il confronto del Ministro con i presidenti dell’Anm, Cesare Parodi, e delle Camere penali, Francesco Petrelli. “Argomentazioni pacate e civili” dovrebbero contraddistinguere il percorso della riforma, che il Guardasigilli definisce “intoccabile, perché già approvata da un ramo del Parlamento”.

“Chiunque vinca, – aggiunge il Ministro – non è bene che chi perda venga umiliato, né nel caso in cui sia la magistratura né nel caso in cui sia la politica”.

L’obiettivo della riforma, spiega il Guardasigilli, non è migliorare l’efficienza della giustizia; “nessuno lo ha mai detto. Noi abbiamo parlato della volontà di creare un sistema coerente”. Ribadendo l’assenza di intenti punitivi nei confronti della magistratura, Nordio sottolinea che la separazione delle carriere è semplicemente “il precipitato logico di una riforma che ha portato al passaggio del 1988” dal processo inquisitorio a quello accusatorio.

Di efficienza della giustizia si parlerà il prossimo 27 marzo quando, annuncia Nordio, “avremo un incontro al ministero con la giunta dell’Anm”.