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Carceri

Una chitarra per Vasco Rossi fatta dai detenuti di Secondigliano

Lo strumento realizzato nell'ambito del progetto Metamorfosi, attivo nel carcere campano e a Milano Opera

di Redazione

Una chitarra per Vasco Rossi fatta dai detenuti di Secondigliano

Per fare un buon assolo serve la chitarra giusta. Vasco Rossi ne ha ricevuto una speciale. Realizzata dai detenuti del carcere di Secondigliano, fa parte dell'”Orchestra del mare”, fatta con il legno delle barche con cui i migranti hanno solcato il Mediterraneo, in molti casi perdendo la vita.

“È una chitarra molto speciale perché porta con sé il dolore e la speranza di tante umanità in fuga dalla guerra e dalla miseria”, dice il cantautore in un post Instagram. “Metamorfosi” è un progetto della Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti, presieduta da Arnoldo Mosca Mondadori, che ha all’attivo due laboratori del legno a Milano Opera e a Secondigliano. Un progetto che, dice ancora Vasco, “trasforma tutto ciò che è ritenuto scarto in armonia e bellezza, che trasforma il dolore in nuova speranza”; una metamorfosi “che cambia anche chi la realizza, cioè le persone detenute”.

Vasco Rossi si aggiunge alla lista di cantanti che hanno già ricevuto la chitarra dell'”Orchestra del mare”. Jovanotti a marzo scorso, e Sting, che a Secondigliano ha anche realizzato, nell’aprile 2023, alcune scene del video “Posso entrare? An ode to Naples”.