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Ministro

Riforma forense, Nordio: “orgogliosi di questo risultato”

Il videomessaggio del Guardasigilli all’assemblea dell’Unione delle camere civili

di Redazione

Riforma forense, Nordio: “orgogliosi di questo risultato”

La riforma dell’ordinamento forense è “uno dei risultati di cui siamo più orgogliosi”. A dirlo è il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, nel suo videomessaggio all’assemblea dell’Unione nazionale delle Camere civili in corso a Reggio Emilia. Professione, quella legale, a cui il Ministro è particolarmente legato: “sono figlio di avvocato, fratello di avvocati, vengo da una famiglia di avvocati”, ha sottolineato.

Il Guardasigilli ha illustrato all’assemblea i contenuti più rilevanti della riforma. La legge 247/2012, che ha finora regolamentato la professione, risulta per Nordio “inadeguata alle necessità delle nuove forme dell’avvocatura: la società tra avvocati, la rete di professionisti, la monocommittenza”.

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Importanti novità riguardano, inoltre, il compenso. “Una grande conquista e una grande evoluzione nella dinamica della vostra professione” è, per il Ministro, la possibilità di parametrare l’onorario al raggiungimento degli obiettivi, fermo restando il principio della libera pattuizione. I crediti saranno inoltre più esigibili: con la riforma, il parere di congruità del Consiglio dell’ordine costituisce titolo esecutivo per la riscossione del compenso.

Il Guardasigilli ha poi fatto cenno all’istituzione, in via Arenula, del gruppo di studio per la modifica dei parametri per la quantificazione dei compensi dei legali. “È nostro fermo intendimento – ha annunciato Nordio – provvedere quanto prima all’emanazione del decreto ministeriale” che determina i parametri.