Questo sito usa cookie tecnici, necessari al suo funzionamento, e cookie analitici anonimi per le statistiche di visita. Con il tuo consenso usa anche cookie di terze parti, per mostrare negli articoli video, podcast e post dei social network. Se non acconsenti all’utilizzo dei cookie di terze parti, alcune di queste funzionalità potrebbero essere non disponibili.
Chiudendo il banner con la X continui senza accettare: restano attivi solo i cookie tecnici e quelli analitici. Per saperne di più e cambiare le tue scelte in ogni momento leggi l’informativa privacy.

Amministrazione Penitenziaria

Due donne premiate da Mattarella per il lavoro nelle carceri

Sono Luciana Delle Donne e Immacolata Carpiniello, fondatrici di imprese sociali che coinvolgono le detenute degli istituti pugliesi e di Pozzuoli

di Raffaella Tallarico

Mattarella_onoreficenze motu propriu_Quirinale (Credit: Quirinale)

L’una Ufficiale, l’altra Cavaliere dell’Ordine al Merito, entrambe decorate per il loro lavoro nelle carceri. Luciana Delle Donne e Immacolata Carpiniello ricevono oggi queste onoreficenze, conferite motu proprio dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante la cerimonia al Quirinale.

“Ho visto questi 17 anni spesi per gli altri volare, e ho constatato con gioia che qualcuno se n’è accorto”, commenta Delle Donne, fondatrice di Made in carcere onlus, che vede le donne detenute delle carceri pugliesi cucire e confezionare borse e gadget.

Luciana Delle Donne_Mattarella_onoreficenze motu proprio (credit: Quirinale)

Il riconoscimento premia la reale missione dell’iniziativa, come sottolinea la stessa imprenditrice: “Sotto traccia il nostro vero lavoro è ridare dignità e identità a queste donne, cercando di raddrizzare le cuciture storte della loro vita”.

Un lavoro retribuito grazie al quale, aggiunge, “acquisiscono consapevolezza di sé stesse: avere una busta paga e un trattamento economico e imparare il riconoscimento dei ruoli è importante”. E sul motivo di un’iniziativa imprenditoriale del genere proprio nelle carceri, dice: “Volevo dimostrare che anche qui possono entrare bellezza ed eleganza”.

Immacolata Carpiniello è legale rappresentante e amministratrice di Lazzarelle, una cooperativa sociale in cui lavorano le donne detenute nel carcere femminile di Pozzuoli. Si tratta di una centrale di torrefazione del caffè, materia prima che proviene dai produttori del sud del mondo.

“Questo bellissimo risultato è merito di tutte, anzitutto le lavoratrici”, dice Carpiniello. “C’è stata poi una sinergia tra noi, la direzione e il tribunale di sorveglianza, senza la quale tutto questo non sarebbe stato possibile”.

Immacolata Carpiniello_Mattarella_onoreficenze motu proprio (Credit: Quirinale)

Al momento in torrefazione lavorano 6 donne: questo perché, spiega l’imprenditrice “lavoriamo sempre in piccoli gruppi per seguire le lavoratrici, e poi perché hanno tutte un contratto”. Ma in futuro c’è il progetto di ampliare “per coinvolgere un numero maggiore di donne – prosegue Carpiniello – aumentando le vendite, le referenze. Siamo in eterno movimento”.

Due onoreficenze a due donne, per attività che facilitano il reinserimento nella società, dando una seconda occasione attraverso il lavoro.