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Ufficio legislativo

Ordinamento forense: via libera della Camera alla riforma

Via libera dall'aula di Montecitorio alla legge di riforma dell'ordinamento forense con 177 voti favorevoli, 24 astenuti e nessun contrario. Il testo passa ora al Senato

di Redazione

Toga avvocato cassazionista (foto del Ministero della Giustizia)

Via libera dall’aula di Montecitorio alla legge di riforma dell’ordinamento forense. Approvata dalla Camera dei deputati con 177 voti favorevoli, 24 astenuti e nessun contrario, passa ora all’esame del Senato.

“È una riforma che guarda al futuro, capace di rendere la figura dell’avvocato più moderna, evoluta e in sintonia con le trasformazioni della società, dell’economia e della stessa giustizia – ha commentato il Viceministro Francesco Paolo Sisto dopo la votazione favorevole alla Camera -. L’obiettivo è mettere l’avvocatura italiana nelle condizioni di essere sempre più competitiva, efficiente e al passo con i tempi, valorizzandone il ruolo fondamentale nella tutela dei diritti e delle garanzie dei cittadini”.

Libertà e indipendenza dell’avvocato non solo quali garanzie, ma veri e propri valori costituzionali fondanti dell’ordinamento forense; ne venga riconosciuto dignità sociale e ruolo fondamentale nel garantire il rispetto dei principi dello Stato di diritto

“Grazie a questa riforma si rafforza la trasparenza sotto il profilo dell’accesso, dell’organizzazione e della disciplina, assicurando regole più chiare, moderne ed equilibrate. È un passo importante verso un sistema forense più dinamico, autorevole e vicino alle esigenze del Paese” ha concluso Sisto.

“Con il voto di oggi in prima lettura alla Camera, l’avvocatura volta pagina. Dopo quasi quattordici anni in cui il mondo, la società, il mercato e la giurisdizione sono profondamente cambiati, si apre finalmente la strada a una riforma organica, moderna e al passo con i tempi: una riforma capace di adeguare la legge professionale forense alla realtà contemporanea e di rendere l’avvocatura più vicina ai cittadini e ai loro diritti” ha dichiarato Francesco Greco, presidente del Consiglio Nazionale Forense, subito dopo l’approvazione in prima lettura, del disegno di legge delega sulla riforma dell’ordinamento forense.

“Per la prima volta”, sottolinea ancora Greco, “l’indipendenza e la libertà dell’avvocato vengono riconosciute come principi fondanti dell’ordinamento professionale e presidio essenziale dello Stato di diritto. È un riconoscimento politico e istituzionale di grande rilievo del ruolo costituzionale della difesa e della funzione civile e sociale dell’avvocatura”.

Il testo passa ora al Senato, dove ci si aspetta un percorso più rapido, poi sarà il momento delle norme attuative che il governo dovrà comunque sottoporre al parere di Camera e Senato.