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Ministro

Imprese, Nordio: “Al lavoro su modifiche alla disciplina del 231”

Lo ha detto il Guardasigilli a margine dell'assemblea di Confindustria al centro congressi La Nuvola di Roma

di Redazione

Il ministro Nordio.

Il Ministero è al lavoro sulla modifica del decreto legislativo 231 del 2001 in tema di responsabilità amministrativa degli enti. A dirlo è il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, a margine dell’assemblea di Confindustria al centro congressi La Nuvola di Roma.

Il 12 maggio la commissione ministeriale sulle norme in materia di sicurezza sul lavoro, presieduta dal viceministro Francesco Paolo Sisto, ha consegnato al Guardasigilli la relazione finale, essenziale per i futuri interventi legislativi in materia. Le modifiche, assicura il Ministro, “non rendono impuniti gli imprenditori che violano la legge”. Al contrario, prosegue Nordio, la revisione punta a “dare maggiore sicurezza sia ai lavoratori che agli stessi imprenditori, che oggi sono gravati di compiti e di costi che si riverberano sull’impresa, ma che poi non sono garantiti da azioni penali ingiustificate”.

Sicurezza sul lavoro, a Nordio la relazione della Commissione

La riforma in via di costruzione punta a tutelare l’imprenditore che abbia adottato validi standard organizzativi, anche e soprattutto in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. “Quando l’imprenditore ha costruito un modello di organizzazione e lo ha efficacemente attuato con molti costi e sacrifici – sottolinea il Ministro – quel modello può non essere riconosciuto, benché sia stato certificato dal Ministero, in sede di tribunale”. Il mancato riconoscimento crea a sua volta “tutta una serie di incertezze proprio sugli investimenti dell’impresa”.

Il Guardasigilli conclude assicurando che su quanto auspicato dal presidente di Confindustria Emanuele Orsini – che nella sua relazione ha chiesto semplificazioni e riforma della 231 – “stiamo intervenendo e siamo già a buon punto per accedere a queste richieste legittime”.

Durante l’evento, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è intervenuta la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.