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Divise e sport

Leone XIV riceve atleti olimpici e paralimpici: “Nessuno vince da solo”

Le Fiamme azzurre sono state fra i 240 sportivi ricevuti oggi in Udienza dal Pontefice, nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico

di Redazione

Leone XIV riceve atleti olimpici e paralimpici - Fiamme azzurre 9 aprile 2026 (credit foto @VATICAN MEDIA)

Papa Leone XIV ha ricevuto in Udienza oggi, nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico, circa 240 sportivi italiani, rappresentanti di tutti coloro che hanno partecipato alle Olimpiadi e alle Paralimpiadi invernali di Milano Cortina 2026. E’ il comunicato stampa di presentazione a spiegare l’intento che ha guidato il Pontefice: “Mettere in risalto i successi degli atleti, la cui passione e le cui capacità hanno arricchito così tanto le nostre vite”. L’attenzione del di Leone XIV per lo sport e il suo valore si era concretizzato proprio nel giorno dell’apertura dei Giochi, il 6 febbraio scorso, quando firmò la Lettera “La vita in abbondanza”, una lunga riflessione sul valore della pratica sportiva.

A coordinare l’iniziativa è il Dicastero per la Cultura e l’Educazione, con il coinvolgimento di Athletica Vaticana, in collaborazione con il Comitato nazionale olimpico italiano (Coni) e il Comitato italiano paralimpico (Cip), i cui presidenti, Luciano Buonfiglio e Marco Giunio De Sanctis.

Leone XIV riceve atleti olimpici e paralimpici - Fiamme azzurre 9 aprile 2026 (credit foto @VATICAN MEDIA)
Leone XIV riceve atleti olimpici e paralimpici – Fiamme azzurre 9 aprile 2026 (credit foto @VATICAN MEDIA)

La delegazione delle Fiamme azzurre della Polizia penitenziaria, guidata da Irene Marotta, responsabile del Gruppo sportivo, è composta dalle medaglie di bronzo, Giuseppe Romele, Charlene Guignard, Marco Fabbri e Matteo Rizzo, rispettivamente nella 20 km maschile sitting interval start di sci di fondo paralimpica e nel pattinaggio ‘team event di figura’.

Primo dirigente delle Fiamme azzurre, Irene Marotta in udienza da Papa Leone XIV - 9 aprile 2026 (foto del Ministero della Giustizia)
Primo dirigente delle Fiamme azzurre, Irene Marotta in udienza da Papa Leone XIV – 9 aprile 2026 (foto del Ministero della Giustizia)

“Nessuno vince da solo: ogni vittoria coinvolge non solo gli atleti, ma anche le loro famiglie e loro squadre”. Così Leone XIV, soffermandosi nel suo discorso anche sull’affiatamento dimostrato durante i Giochi, ha voluto ricordare che “il successo sportivo porta con sé però anche tentazioni, come quella della prestazione a ogni costo” che può portare a pratiche di doping. Lo sport invece deve diventare -auspica il Papa in chiusura – “un laboratorio di umanità riconciliata, dove la diversità non è una minaccia, ma una ricchezza”.