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Minorile e di comunità

Canzone detenuto Ipm su social, Sangermano: “Non partita da istituto”

Il capo della Giustizia minorile sulla vicenda del brano rap di un giovane ristretto a Treviso. E aggiunge: "era pubblico"

di Redazione

Antonio Sangermano Capo Dipartimento Minorile e di Comunità (foto Ministero della Giustizia)

In merito alla vicenda della diffusione, via social network, del brano rap di un giovane detenuto nell’Istituto penale per i minorenni di Treviso, il Capo Dipartimento per la Giustizia minorile e di comunità, Antonio Sangermano, dichiara quanto segue:

“A seguito della notizia acquisita circa la presunta diffusione, dall’Istituto penale per i minorenni di Treviso, di un video effettuato da un indagato per un efferato crimine, acquisite le relazioni del Direttore e del Comandante di reparto, nonché le informazioni necessarie, escludo che il video sia partito dall’Ipm o che dallo stesso sia stato attuato un collegamento telematico che ha diffuso questo contenuto.

Evidentemente, terzi soggetti hanno utilizzato il profilo social di questo indagato per diffondere, in modo assolutamente incauto e sbagliato, nonché lesivo delle persone offese, questo contenuto.

Aggiungo che la canzone rap diffusa sui social era pubblica; era stata presentata in più percorsi trattamentali e anche in occasione di festival teatrali.”