Questo sito usa cookie tecnici, necessari al suo funzionamento, e cookie analitici anonimi per le statistiche di visita. Con il tuo consenso usa anche cookie di terze parti, per mostrare negli articoli video, podcast e post dei social network. Se non acconsenti all’utilizzo dei cookie di terze parti, alcune di queste funzionalità potrebbero essere non disponibili.
Chiudendo il banner con la X continui senza accettare: restano attivi solo i cookie tecnici e quelli analitici. Per saperne di più e cambiare le tue scelte in ogni momento leggi l’informativa privacy.

Organizzazione giudiziaria

“Capire la violenza per cambiare: uomini in cammino”

Il Ministro Nordio ha partecipato all'incontro sulla prevenzione della violenza di genere e sulla responsabilizzazione degli autori di reato

di Redazione

“Capire la violenza per cambiare: uomini in cammino”

Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha partecipato ieri all’incontro all’incontro “Capire la violenza per cambiare: uomini in cammino”, tenutosi presso la Casa circondariale di Treviso.
Un evento di formazione sulla prevenzione della violenza di genere e sulla responsabilizzazione degli autori di reato, organizzato dal Centro Provinciale Istruzione degli Adulti “Alberto Manzi” di Treviso in collaborazione con la casa circondariale. Il Ministro Nordio ha sottolineato la necessità di percorsi formativi capaci di prevenire la violenza e promuovere responsabilità e cambiamento.

La mattinata, pensata innanzitutto per i detenuti della Casa Circondariale e rivolta direttamente a loro, ha rappresentato un’occasione concreta di confronto e consapevolezza. La presenza in platea di persone provenienti dall’esterno – tra cui autorità civili e militari, professionisti e rappresentanti delle istituzioni – ha reso il dialogo ancora più ricco, favorendo uno scambio aperto e costruttivo.

Diversi gli interventi: il direttore Quagliotto ha ricordato il valore rieducativo del carcere; Fabio Ballan e Alessia Zambon per gruppo Cambiamento Maschile TV e Cristina Tonon per il Tavolo interistituzionale sulla violenza di genere del Comune di Treviso hanno approfondito i temi della mascolinità, della gestione delle emozioni e dell’importanza delle reti territoriali; il dirigente scolastico Bortolini del Centro Provinciale Istruzione degli Adulti “Alberto Manzi” di Treviso ha evidenziato il ruolo dell’istruzione come strumento di consapevolezza; la dott.ssa Angela Colmellere ha evidenziato il ruolo dell’educazione nei percorsi di cambiamento; il Questore Alessandra Simone ha illustrato le diverse forme di violenza, le dinamiche delle relazioni violente e il quadro legislativo, soffermandosi sulle conseguenze per gli autori. L’evento è stato moderato dalla vicedirettrice del Tg2 Elisabetta Migliorelli.

Al termine degli interventi si è sviluppato un momento di dibattito che ha coinvolto attivamente i partecipanti, permettendo ai detenuti di porre domande, condividere riflessioni e confrontarsi con i relatori. Un’occasione preziosa per tradurre i contenuti della formazione in un’esperienza viva, capace di generare domande, responsabilità e possibilità di cambiamento reale.

L’iniziativa conferma l’impegno del CPIA “Alberto Manzi” di Treviso e della Casa Circondariale nel promuovere percorsi educativi che mettano al centro la persona, sostenendo il cammino di chi, attraverso la conoscenza e il confronto, sceglie di rimettere in discussione la propria storia e costruire nuove prospettive di futuro.