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Amministrazione Penitenziaria

Carcere: intesa Prap Roma e Università LUMSA

Presto al via un percorso per la formazione di dirigenti, comandanti e responsabili educativi degli istituti penitenziari sul territorio del Provveditorato

di Marco Belli

Carcere: protocollo d’intesa Prap Roma e Università LUMSA

Il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria per il Lazio, Abruzzo e Molise e l’Università LUMSA hanno sottoscritto questa mattina un protocollo d’intesa finalizzato allo sviluppo di progetti culturali di comune interesse nell’ambito della ricerca scientifica e della formazione. L’accordo di collaborazione si propone di sensibilizzare e realizzare strategie di intervento sul rispetto dei diritti umani e della legalità, preparare persone impegnate e capaci di vivere e risolvere i problemi culturali e sociali, promuovere percorsi di consapevolezza e responsabilizzazione. L’intesa è stata firmata dal provveditore Giacinto Siciliano e dal rettore Francesco Bonini.

In virtù di questo protocollo e grazie alle competenze del centro di ricerca DAS (Diritto Alla Speranza) diretto dal professor Filippo Giordano, ordinario di Economia aziendale, referente e responsabile dell’accordo per la LUMSA, presso l’ateneo romano prenderà il via nei prossimi giorni un percorso di formazione rivolto ai dirigenti degli istituti penitenziari, ai comandanti di reparto della Polizia Penitenziaria e ai responsabili delle aree educative. È già in corso, inoltre, una ricerca sul benessere organizzativo in carcere coordinata alla professoressa Letizia Caso.

Il Provveditorato collaborerà con l’Università mettendo a disposizione competenze per la didattica nei corsi e favorendo lo svolgimento presso le proprie strutture di stage formativi, elaborati e lavori di tesi, organizzazione di conferenze dibattiti e seminari.

“Si tratta di un protocollo molto importante – ha sottolineato il provveditore Giacinto Siciliano – perché, oltre a suggellare un’ulteriore forma di collaborazione col mondo universitario, ci dà la possibilità di portare il nostro mondo dentro l’università, per far conoscere agli studenti un contesto sicuramente delicato verso il quale abbiamo bisogno di attrarre forze e risorse nuove. Poi c’è anche la collaborazione sulla formazione di tutti i nostri quadri dirigenziali, nell’ottica di un rinnovamento e di una visione che è necessaria in questo momento per affrontare da una parte le criticità e dall’altra per raggiungere obiettivi sempre più alti”.

“Per l’Università LUMSA è molto importante l’investimento sulle tematiche del carcere e della condizione concreta dei detenuti – ha detto il rettore Francesco Bonini – proprio perché grazie alla complessa e completa offerta formativa possiamo svolgere un servizio integrato e multidisciplinare, tenendo insieme tutti gli aspetti partendo e arrivando alle persone concrete, alle loro concrete situazioni. Così com’è nel nostro stile e nel nostro DNA di università cattolica impegnata per il bene comune”.