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Carceri

Carceri, a Rebibbia nuova aula per la formazione digitale

Alla cerimonia di inaugurazione dello spazio donato dalla Cyber security foundation è intervenuta la direttrice dell'istituto, Maria Donata Iannantuono

di Alessandro Pendenza

Inaugurazione dell'aula informatica dell'istituto di Roma Rebibbia - 5 agosto 2026 - Foto del Ministero della Giustizia

La casa di reclusione di Roma Rebibbia ha una nuova aula didattica, donata dalla Cyber security foundation. Questo spazio, destinato alla formazione digitale delle persone detenute e dotato di quindici postazioni informatiche, è stato inaugurato il 5 agosto alla presenza della direttrice dell’istituto, Maria Donata Iannantuono, della responsabile dell’Area trattamentale, Sara Macchia, del presidente e vicepresidente operativo della fondazione, Marco Gabriele Proietti e Matteo Macina. Durante la cerimonia è stata svelata una targa sulla quale si può leggere la frase di Nelson Mandela: “L’educazione è l’arma più potente che si possa usare per cambiare il mondo”. La citazione del leader sudafricano testimonia, per la direttrice Iannantuono, “il valore che questo istituto riconosce, da sempre, alla cultura e alla formazione professionale nel percorso di riscatto dei ristretti”.

Inaugurazione dell'aula informatica Roma Rebibbia - 5 agosto 2026
Inaugurazione dell’aula informatica della casa di reclusione di Roma Rebibbia – 5 agosto 2026 –  Sara Macchia, Maria Donata Iannantuono, Marco Gabriele Proietti e Matteo Macina – Foto del Ministero della Giustizia

La prima iniziativa ospitata nella nuova aula e promossa dalla fondazione nell’ambito del ‘Progetto carceri’, in collaborazione con il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria e la Camera penale di Roma, prevede duecento ore di formazione dedicate alle competenze digitali, alla sicurezza informatica e all’utilizzo consapevole delle tecnologie. Al termine del percorso a settembre sarà possibile conseguire una certificazione internazionale in cyber security, spendibile nel mercato del lavoro.

“Formare persone sul tema della cybersicurezza,  uno dei settori più richiesti e strategici del mercato del lavoro – ha sottolineato la dirigente dell’istituto romano – significa offrire strumenti reali per ricevere il proprio percorso di vita e prevenire la recidiva”.