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Polizia penitenziaria

Carceri: accordo Dap-Lumsa per benessere personale

Una ricerca scientifica indagherà sul disagio e i processi organizzativi per migliorare il benessere e la salute del sistema penitenziario

di Marco Belli

Polizia penitenziaria

Indagare i fattori di rischio alla base del disagio del personale di Polizia penitenziaria che lavora nelle carceri e individuare i processi organizzativi per migliorare il benessere degli operatori e la salute dell’intero sistema. È questo il senso dell’Accordo di collaborazione scientifica sottoscritto nei giorni scorsi dal capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, Giovanni Russo, e dal rettore della Libera Università degli studi Maria SS. Assunta, Francesco Bonini.

L’intesa è finalizzata all’attuazione della ricerca scientifica realizzata dal Centro di ricerca DAS della LUMSA sul tema “Le scienze psicologiche per la salute mentale del personale di Polizia penitenziaria e il benessere organizzativo”. In particolare, il progetto si propone di analizzare in profondità quei fattori, come il ruolo professionale, l’ambiente e le relazioni del contesto lavorativo, che possono essere alla base dell’insorgenza del disagio sofferto dal personale.

La ricerca interesserà una casa di reclusione e una casa circondariale individuate in ciascuna delle città di Milano, Roma e Palermo. Saranno 200, fra donne e uomini appartenenti a diverse figure professionali presenti negli istituti, le unità di personale coinvolte attraverso questionari e interviste in forma anonima. Non solo personale del Corpo, quindi, ma anche dirigenti penitenziari, funzionari giuridico-pedagogici, contabili e mediatori culturali.

Prima di procedere con la ricerca, sarà inoltre effettuata una ricognizione dello stato dell’arte in materia di interventi di prevenzione dei fattori di rischio di insorgenza del disagio psico-fisico.