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Minorile e di comunità

“Casal del Marmo, amministrazione determinante nelle indagini”

La nota del Capo della Giustizia minorile, in relazione all'inchiesta della procura di Roma sulle presunte violenze di 10 agenti nei confronti di giovani detenuti

di Redazione

Antonio Sangermano Capo Dipartimento Minorile e di Comunità (foto Ministero della Giustizia)

Sono in corso le indagini della procura di Roma sulle violenze che alcuni giovani detenuti nell’Ipm di Casal del Marmo avrebbero subito da dieci agenti della polizia penitenziaria in servizio nell’istituto minorile.

L’indagine “trae origine da reiterate denunce presentate all’autorità giudiziaria” dal capo del dipartimento per la Giustizia minorile e di comunità del Ministero. A dirlo è lo stesso Antonio Sangermano in una nota, nella quale si sottolinea che le denunce sono “basate sulle relazioni di servizio e sulle informazioni acquisite nel corso dell’attività amministrativa”. A testimonianza del ruolo determinante dell’Amministrazione nell’avvio e nella prosecuzione dell’inchiesta.

Sangermano precisa, inoltre, che tutto è stato fatto nelle giuste tempistiche. “L’ispezione amministrativa presso l’Ipm di Roma – dice ancora il dirigente – è stata disposta dopo aver ottenuto il nulla osta dell’autorità giudiziaria competente”; prima di tale atto, infatti, “non era giuridicamente possibile compiere alcuna azione, in quanto interferente con le attività investigative in corso”.

Tra i provvedimenti amministrativi adottati dal Ministero c’è “il trasferimento di quattro agenti di polizia penitenziaria verso altre sedi operative”, rivela Sangermano nella nota. Si è provveduto, inoltre, ad assegnare all’istituto un direttore facente funzioni.

Massima è la collaborazione del dipartimento del Ministero con l’autorità giudiziaria. L’obiettivo, conclude il capo Dgmc, è “garantire la massima trasparenza nel pieno interesse della collettività e della tutela dei diritti delle persone coinvolte, ferma la presunzione di non colpevolezza degli indagati”.

 

Casal del Marmo, Sangermano: “L’Amministrazione determinante per l’avvio degli accertamenti”