Questo sito usa cookie tecnici, necessari al suo funzionamento, e cookie analitici anonimi per le statistiche di visita. Con il tuo consenso usa anche cookie di terze parti, per mostrare negli articoli video, podcast e post dei social network. Se non acconsenti all’utilizzo dei cookie di terze parti, alcune di queste funzionalità potrebbero essere non disponibili.
Chiudendo il banner con la X continui senza accettare: restano attivi solo i cookie tecnici e quelli analitici. Per saperne di più e cambiare le tue scelte in ogni momento leggi l’informativa privacy.

Minorile e di comunità

Celebrata la VI edizione del Premio Nazionale “Carlo Caruso”

Celebrata la VI edizione del Premio Nazionale di poesia, narrativa, rap e pittura intitolato a "l'uomo, il giudice, il poeta"

di Redazione DGMC

foto dgmc

Si è svolta presso la sede del Centro Diurno Polifunzionale di Catanzaro la cerimonia del Premio Nazionale “Carlo Caruso: l’uomo, il giudice, il poeta”, concorso artistico riservato a minori e giovani adulti sottoposti a provvedimenti penali e civile dell’autorità giudiziaria minorile su tutto il territorio nazionale.

Articolato in quattro sezioni poesia, narrativa, rap e pittura, la premiazione della VI edizione del concorso si è celebrata nella città in cui il giudice Carlo Caruso ha lavorato per 19 anni al tribunale dei minorenni, lasciando una grande eredità culturale oltre che professionale.

L’iniziativa ha registrato una forte e sentita partecipazione da parte dei giovani e degli operatori dei servizi coinvolti nonché di tante autorità istituzionali locali e rappresentanti del mondo giudiziario e sociale.

Il Premio istituito nel 2019 in memoria del giudice Carlo Caruso, magistrato attento ai giovani e alle fragilità sociali, è promosso dalle Camere minorili e familiari di Roma e Catanzaro, in collaborazione con l’associazione culturale e sportiva “Carlo Caruso”, presieduta dalla presidente, Anna Lucia Branca, vedova del giudice, che insieme ai soci fondatori e agli associati porta avanti una serie di iniziative volte alla valorizzazione del lavoro trattamentale ed educativo dei minori sottoposti a provvedimenti penali e civili dell’autorità giudiziaria minorile.

Il Premio è diventato gradualmente uno spazio di libera espressione per i minori e i giovani adulti, offrendo loro l’opportunità di raccontare sogni, aspirazioni e sentimenti attraverso quanto prodotto.

Il cuore della mattinata è stato dedicato alla presentazione delle opere dei giovani autori: tutti i ragazzi premiati hanno emozionato la platea e hanno saputo mettere in luce la forza della creatività come strumento di rinascita personale.

0-D-ARTE-UNA-GOCCIA-DAMORE
ARTE – UNA GOCCIA D’AMORE

I lavori concorrenti sono stati la rappresentazione della forte volontà e delle particolari capacità espressive che hanno messo non poco in crisi la giuria cha ha avuto l’ingrato compito di doverne scegliere soltanto alcuni. Numerosissimi i partecipanti al concorso provenienti dai servizi di tutto il territorio nazionale.

La giornata ha sottolineato l’impegno di tutti gli attori coinvolti nel promuovere iniziative culturali e artistiche, capaci di costruire alternative positive e di senso ai giovani in difficoltà.

2°-METAMORFOSI
ARTE – METAMORFOSI

In tutto sedici i minori classificatisi ai primi tre posti delle rispettive quattro sezioni in gara unitamente ai premi speciali, ai quali saranno corrisposti dei premi in denaro, trofei e libri.

La cerimonia ha visto la premiazione dei quattro ragazzi vincitori del I Premio nelle diverse sezioni:

Sezione Poesia: I premio “Via di casa” a Leonardo della Comunità “San Domenico” di Catanzaro

Sezione Narrativa: I premio “Tra la dipendenza e me” a Serena della Comunità “Sunrise” di Catanzaro

Sezione Rap: I premio “Le tempeste non durano per sempre” all’Istituto penale per i minorenni di Palermo “Malaspina”

Sezione Arte: I premio “Libertà” a Stanislau della Comunità “SAS” di Celico (CS).

Nel corso della intensa mattinata tanti sono stati i ricordi degli amici e dei colleghi del “giudice poeta” che hanno voluto portare ancora una volta una affettuosa testimonianza delle significative esperienze vissute con lui. In sintesi il messaggio emerso sembra essere che Caruso ha visto prima di tanti altri con chiarezza il percorso da seguire con e per i ragazzi  avendo chiaro che le violenze agite dai ragazzi possono e devono essere combattute attraverso le azioni e i buoni esempi e non soltanto con le parole.

Giovanna Russo, garante regionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale, nel suo intervento ha sottolineato quanto numerose siano state le sollecitazioni emotive ricevute nel corso dell’evento, dichiarando che l’affermazione di Carlo Caruso “dietro ogni fragilità si nasconde una potenzialità” riassume il senso del lavoro della giustizia minorile.

La giornata si è conclusa con le parole di Giuseppe Spadaro, presidente del tribunale per i minorenni di Trento, grande amico di Carlo Caruso, del quale ha ricordato “la prossimità fisica ed emotiva ai ragazzi, che sono state l’atteggiamento e la postura vincente”.

Il Premio Caruso si conferma un appuntamento prezioso per promuovere la cultura della legalità, fornendo ai giovani una ricca occasione, protetta e accompagnata, di sperimentare loro stessi in attività artistiche riabilitative.

 

 

Allegati

2° NARRATIVA – Perdono

Dimensione del file: 42 Kb

1° A – Poesia inedita Via di Casa

Dimensione del file: 20 Kb

2° A POESIA – LA VITA E’ BELLA

Dimensione del file: 18 Kb

3° A POESIA – L’UOMO NERO

Dimensione del file: 110 Kb

Video Le tempeste non durano per sempre

Dimensione del file: 34273 Kb

2° C RAP – SOFFERENZA

Dimensione del file: 349 Kb

3° C RAP – LIBERA

Dimensione del file: 129 Kb