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Sottosegretari

Consiglio dei Ministri, Sisto: “Prorogato personale Pnrr”

1350 tra Addetti Upp e Tecnici di amministrazione; verranno utilizzate risorse residue dei fondi ministeriali. Norme su formazione magistrati ordinari e minori vicini ad associazioni mafiose

di Redazione

Viceministro Sisto in conferenza dopo il Cdm del 24 settembre 2026 (foto Ministero)

“Proseguiamo nell’opera di velocizzazione dei tempi della giustizia e di mantenimento dei risultati raggiunti con il Pnrr”. Così il viceministro Francesco Paolo Sisto, in conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri, tenutosi nel pomeriggio a Palazzo Chigi, riferendosi al decreto-legge presentato dal Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, che contempla la proroga fino al 31 gennaio del personale Pnrr, composto da 1350 tra Addetti all’Ufficio per il processo e Tecnici di amministrazione, in attesa della stabilizzazione con la prossima Legge di Bilancio.

“Si tratta delle unità assegnate alle sezioni stralcio – ha proseguito Sisto illustrando il provvedimento – e non potevamo correre il rischio di perdere queste professionalità e non raggiungere gli obiettivi che con il primo intervento avevamo indubbiamente previsto. Questo fa seguito alla stabilizzazione degli oltre 9mila funzionari che il Ministero ha inteso prorogare, per mantenere quegli standard di rendimento che ci hanno consentito di avere il via libera dalla Commissione europea sugli interventi Pnrr”.

Con la prosecuzione del contratto, l’Amministrazione intende inoltre soddisfare anche le richieste dei vertici dei principali uffici giudiziari, utilizzando le risorse residue dei fondi ministeriali che il Ministro ha deciso di destinare a questo scopo. Questo coerentemente con le priorità che il Guardasigilli ha stabilito di attribuire all’obiettivo finale della stabilizzazione.

Il decreto-legge prevede inoltre una seconda norma che riguarda la formazione dei magistrati ordinari, che svolgeranno il tirocinio per un periodo di due mesi anche presso le corti d’appello.  Da ultimo, il provvedimento contiene una norma  che riguarda i minorenni vicini ad associazioni mafiose. Le Procure antimafia e antiterrorismo potranno esercitare il potere di vigilanza e coordinamento anche nei loro confronti, coordinandosi con le procure della Repubblica presso i tribunali per i minorenni.