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Minorile e di comunità

‘Ebò’: sulla scena i ragazzi dell’area penale esterna

Oxóssi é il cacciatore che con un’unica freccia e grazie a un’offerta riesce a sconfiggere il male, favorendo una ricca raccolta. Questa la storia raccontata dai giovani attori del Pratello

di Gianfranco Macigno

‘Ebò’: sulla scena i ragazzi dell’area penale esterna

Si è conclusa domenica 12 gennaio, all’Arena del Sole di Bologna, la rappresentazione dello spettacolo “Ebò” messo in scena dalla Compagnia del Pratello.

Lo spettacolo, liberamente ispirato a Le sacre du printemps di Stravinskij e alla leggenda del cacciatore Oxóssi, eroe della mitologia afro-brasiliana della religione del candomblé, è stato realizzato con il contributo dei ragazzi dell’area penale esterna in carico al servizio sociale per i minorenni di Bologna, alcune studentesse del liceo Galvani e grazie anche alla partecipazione di giovani attrici. “Ebò” è stato messo in scena dall’8 al 12 gennaio, avvalendosi della coreografia di Elvio Pereira De Assuncao, artista di origine brasiliana di adozione bolognese. Lo spettacolo ha voluto rendere omaggio ai cinquant’anni del Ballett ”Le sacre du Printemps” creato da Pina Bausch nel 1975 attraverso uno spettacolo che ha come tema centrale quello dell’offerta.

Il teatro del Pratello, diretto da Paolo Billi, dal 1998 persegue una preziosa collaborazione con i servizi  del dipartimento per la Giustizia minorile e di comunità coinvolgendo in modo proficuo  nelle attività teatrali i ragazzi e le ragazze dell’area penale.