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Carceri

Fuga dal carcere di Alessandria…ma di sapori

Aperto un bistrot dalla cooperativa 'Idee in fuga' dove lavorano detenuti e si utilizzano prodotti provenienti dalle carceri

di Antonella Barone

Fuga dal carcere di Alessandria…ma di sapori

Un altro locale  dove si fa buona cucina, con prodotti provenienti da economia carceraria, si è aggiunto da qualche mese al raffinato In Galera, nato entro la prima cinta muraria di Milano Bollate, e al più tradizionale “Cena Dentro”, aperto a Castelfranco Emilia. Si chiama Fuga di Sapori, è un bistrot aperto a novembre 2023 lungo la cinta muraria del carcere di piazza Don Soria, ad Alessandria.

Il locale, semplice e curato nell’arredamento, ha circa 50 posti a sedere e vi lavorano 5 detenuti. Assaggio di libertà, Taglia la corda passando dall’orto, Libertà vegana sono i nomi di alcuni piatti in menù che evocano fantasie di evasioni ma solo gastronomiche. A quanto scrivono i clienti, nella maggior parte delle recensioni, sono ben cucinati, con materie prime di buona qualità e a prezzi contenuti.

Il bistrot è l’ultima iniziativa della cooperativa Idee in fuga, che da sette anni offre formazione e lavoro a detenuti ed ex detenuti delle carceri alessandrine in attività produttive di birra, crackers e altri prodotti da forno. La  cucina è affidata allo chef Luca Gatti (socio della cooperativa ) che cura non solo la preparazione dei piatti, ma anche la gestione del locale e la formazione dei detenuti che vi lavorano, Luca  utilizza materie prime di alta qualità, anche provenienti da altre carceri italiane, per realizzare combinazioni creative e, in ogni caso, fuori dagli schemi. Un’area del locale è riservata alla vendita di articoli eno-gastronomici, prodotti non solo da Fuga di idee ma provenienti dalle migliori iniziative di economia carceraria.

Il bistrot  – aperto tutti i giorni, a eccezione della domenica, dalle 10 alle 23 (sabato 18-23) è consigliato, nelle recensioni, anche per “cene informali e aperitivi”