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Minorile e di comunità

Giovani alla Dozza, Ostellari: “Trasferimento temporaneo”

Vertice con istituzioni locali e il capo Dgmc Sangermano. Disponibilità della Regione a collaborare sulle comunità socio-rieducative

di Redazione

Giovani alla Dozza, Ostellari: “Trasferimento temporaneo”

“L’incontro di oggi è stato positivo e ci ha concesso di ribadire alcuni punti fermi: il trasferimento dei giovani adulti nella nuova sezione distaccata dell’Ipm bolognese presso il comprensorio del carcere per adulti sarà temporaneo”. A dirlo è il sottosegretario alla Giustizia, Andrea Ostellari, al termine dell’incontro avuto oggi con il presidente della regione Emilia Romagna, Michele De Pascale, l’assessora regionale, Isabella Conti, il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, l’assessora comunale, Matilde Madrid, il capo dipartimento della Giustizia minorile del Ministero, Antonio Sangermano, e il provveditore alle carceri dell’Emilia Romagna, Silvio Di Gregorio.

“I nuovi utenti – assicura il sottosegretario – saranno gestiti esclusivamente da personale in carico alla Giustizia minorile, prevenendo ogni promiscuità. Verrà garantita piena continuità trattamentale. I 30 agenti di Polizia Penitenziaria in servizio presso la sezione ex alta sicurezza della Dozza, ora evacuata, saranno impiegati esclusivamente presso gli altri circuiti di detenzione ordinaria della medesima casa circondariale”.

Come spiegato dallo stesso Ostellari in un’intervista su Il Resto del Carlino, il trasferimento è una soluzione a breve termine in attesa della consegna, entro l’estate, dei tre nuovi Istituti penali minorili di Rovigo, L’Aquila e Lecce e del completamento della ristrutturazione del Pratello di Bologna. Oggi il vertice, chiesto dallo stesso sottosegretario, che nei giorni scorsi aveva fatto appello “per lavorare insieme anche per aprire comunità socio-rieducative in Emilia-Romagna”, sulla scia del recente via libera in Veneto e in Lombardia.

Sul punto, il Sottosegretario vede “con favore la disponibilità della Regione a collaborare con il Ministero” per realizzare queste comunità, “che possano costituire un’alternativa al carcere, per soggetti con disturbi comportamentali e dipendenze”.

“Il tema del sovraffollamento carcerario è drammatico e, purtroppo, viene da molto lontano nel tempo: assistiamo a un incremento di numeri molto significativo”, sottolineano de Pascale e Lepore in una nota. “Tuttavia, – proseguono il governatore e il sindaco – grazie alle garanzie ricevute in questo incontro siamo disponibili a collaborare, a patto che il trasferimento sia temporaneo, con scadenze chiare e definite: e nel frattempo si lavori insieme da subito a una soluzione alternativa”.