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Innovazione tecnologica

IA, Sisto: “funzione ripetitiva, non sostituire la coscienza del giudice”

"Le sfide dell'I.A. - La protezione dei dati nell'era del cambiamento" convegno per la 19a Giornata europea della protezione dei dati personali

di Redazione

IA, Sisto: “funzione ripetitiva, non sostituire la coscienza del giudice”

“L’intelligenza artificiale è un’opportunità e un rischio nel mondo della giustizia, che invece deve essere governata necessariamente da uomini. Qualcuno pensa che l’IA abbia una componente di terzietà, ma non è né imparziale né terza, perché risente della scelta degli uomini, dall’intelligenza umana”. Così il viceministro della Giustizia, Francesco Paolo Sisto, oggi pomeriggio a Roma, intyervenendo al convegno “Le sfide dell’I.A. – La protezione dei dati nell’era del cambiamento”, in occasione della 19a Giornata europea della protezione dei dati personali.

Organizzato a Palazzo San Macuto, nella Sala del refettorio, i lavori sono stati introdotti da Pasquale Stanzione, presidente del Garante per la protezione dei dati personali, e dal saluto della vice presidente della Camera, Anna Ascani.

“Bisogna stare attenti ad evitare che le decisioni possano essere prese da soggetti diversi dall’imperfezione umana. E lo abbiamo ribadito nel disegno di legge governativo” ha proseguito Sisto “perché l’intelligenza artificiale può avere usi organizzativi, di semplificazione, cioè una funzione ripetitiva, ma non può certo sostituire la coscienza del giudice e dei professionisti”.

Al convegno, moderato da Bruno Vespa, sono intervenuti, tra gli altri, Bruno Frattasi, direttore generale dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, Guido Crosetto, ministro della Difesa, Marina Calderone, ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Orazio Schillaci, ministro della Salute.