Inaugurato lo Sportello UEPE di Bari
Venerdì 16 ottobre 2026, presso il Tribunale Penale di Bari, è stato presentato ufficialmente lo Sportello UEPE dedicato alla Messa alla Prova e alle pene sostitutive, al termine della fase sperimentale del progetto
Il consolidamento della rete territoriale e il rafforzamento della collaborazione tra istituzioni rappresentano i principali risultati del percorso che ha accompagnato lo sviluppo dello Sportello UEPE presso il Tribunale Penale di Bari.
Avviato nell'ambito del Protocollo d'Intesa sottoscritto il 15 ottobre 2024 tra il Tribunale di Bari, la Procura della Repubblica, il Tribunale di Sorveglianza, l'Ordine degli Avvocati di Bari, l'Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna per la Puglia e la Basilicata e la Camera Penale di Bari, il progetto ha progressivamente rafforzato il raccordo tra l'Ufficio di esecuzione penale esterna, l'Autorità giudiziaria, l'Avvocatura, gli enti territoriali e il Terzo settore.
L'esperienza maturata ha evidenziato l'importanza di una collaborazione strutturata tra i diversi soggetti coinvolti nell'applicazione della Messa alla Prova e delle pene sostitutive. Il dialogo costante tra istituzioni e realtà territoriali costituisce, infatti, un presupposto essenziale per favorire percorsi concreti di responsabilizzazione e reinserimento sociale, contribuendo al tempo stesso alla prevenzione della recidiva.
Tra le collaborazioni già attivate, particolare rilievo assume quella con il Comando Militare Esercito "Puglia", nell'ambito della convenzione nazionale stipulata tra il Ministero della Giustizia e il Ministero della Difesa, che prevede la disponibilità di posti per lo svolgimento di attività connesse alla Messa alla Prova.
Significativo anche il contributo del Centro di Servizio al Volontariato San Nicola di Bari, impegnato nella promozione di iniziative informative e formative rivolte agli enti del Terzo settore. L'obiettivo è ampliare la rete delle realtà disponibili ad accogliere persone inserite in percorsi di responsabilizzazione, valorizzando il ruolo del volontariato e delle organizzazioni sociali nell'ambito della giustizia di comunità.
Un ulteriore impulso al progetto è derivato dalla collaborazione con l'INAIL, il cui supporto contribuisce a semplificare le procedure e a superare alcune criticità operative che possono ostacolare l'adesione di enti e associazioni. È stata inoltre accolta con favore la disponibilità manifestata dal Comune di Bari ad avviare nuove forme di cooperazione, anche attraverso la stipula di una specifica convenzione con il Tribunale.
La condivisione delle esperienze e delle buone prassi ha rappresentato uno degli elementi centrali dell'incontro, offrendo l'opportunità di valorizzare i risultati raggiunti e di individuare nuove prospettive di collaborazione. L'obiettivo comune è quello di consolidare un sistema territoriale integrato, capace di sostenere l'applicazione degli strumenti di esecuzione penale esterna e di promuovere una giustizia fondata sulla corresponsabilità, sull'inclusione e sulla partecipazione attiva della comunità.
Ad aprire la giornata sono stati il Viceministro della Giustizia, Francesco Paolo Sisto e Alfonso Pappalardo, Presidente del Tribunale di Bari.
All'iniziativa hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni locali e firmatarie del Protocollo d'Intesa tra i quali: Michelangelo Montanaro, Viceprefetto di Bari, Maria Mitola, presidente della Corte d’Appello di Bari, Anna De Simone, presidente Gip e Gup del tribunale di Bari, Colonnello Arcangelo Notarfrancesco, Comandante del Comando Militare Esercito "Puglia", Valeria Pirè, direttrice dell’Ufficio Interdistrettuale di esecuzione penale esterna per la Puglia e Basilicata, Michele Lorenzelli, Direttore della sede provinciale INAIL di Bari, Rosa Franco, Presidente del Centro di Servizio al Volontariato San Nicola di Bari.
La presenza di numerosi operatori, professionisti e rappresentanti del mondo associativo ha confermato il forte interesse del territorio verso lo sviluppo di modelli di giustizia di comunità fondati sulla collaborazione tra istituzioni e società civile, nella consapevolezza che la costruzione di percorsi inclusivi e responsabili rappresenta un elemento fondamentale per la sicurezza collettiva e la coesione sociale.