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Ministro

Ministero-Csm: “Raggiunti tutti gli obiettivi Pnrr nel settore Giustizia”

Dal ministro Nordio e dal vicepresidente del Csm, Pinelli, "un ringraziamento agli uomini e alle donne che operano nel settore per la loro professionalità, dedizione e spirito di servizio"

di Redazione

Il Ministro Carlo Nordio incontra Fabio Pinelli, nuovo vice Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura

Il dimezzamento dei tempi della giustizia civile, il superamento di 10 punti percentuali del target Pnrr e il raggiungimento con ampio margine dell’obiettivo previsto nei tre gradi di giudizio. Questi i punti che il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, e il vicepresidente del Csm, Fabio Pinelli, hanno voluto sottolineare congiuntamente, annunciando con soddisfazione il risultato della riduzione del cosiddetto disposition time (ossia la durata media dei processi) del contenzioso civile, l’ultimo e il più complesso tra i traguardi assegnati all’Italia nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) per il settore giustizia.

I dati consolidati al 30 giugno 2026 attestano una riduzione del 50,02% dei tempi di definizione dei procedimenti: un risultato che non solo consente di raggiungere il target concordato con le istituzioni europee ma lo supera ampiamente.

“Negli ultimi sei mesi gli Uffici giudiziari hanno mantenuto lo sguardo fisso al traguardo – affermano Nordio e Pinelli -: il risultato va ben oltre l’obiettivo previsto dal Pnrr e supera ogni aspettativa ma non sorprende perché è il frutto di azioni mirate e condivise”.

Il Guardasigilli e il Vicepresidente del Csm hanno quindi voluto rivolgere un “sincero ringraziamento” agli uomini e alle donne che operano nel settore della giustizia per la loro “professionalità, dedizione e spirito di servizio”, qualità che “hanno reso possibile questo storico traguardo”. “L’obiettivo, infatti, è stato centrato grazie al lavoro di tutte le componenti della giurisdizione: magistrati, personale amministrativo, dirigenti, avvocatura, professionisti ed esperti, strutture ministeriali e consiliari”.

La riduzione dei tempi del processo civile rappresenta un miglioramento della qualità del servizio reso ai cittadini, un fattore di competitività per il sistema economico e una garanzia più effettiva dei diritti.