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Minorile e di comunità

Minore straniero tenta suicidio. Interviene Polizia Penitenziaria

Personale carcere vicino Cpa Treviso pratica manovre urgenti di rianimazione. Capo dipartimento Giustizia minorile Sangermano: "Fatto di tutto per salvarlo"

di Redazione

Dipartimento Minorile e di Comunità (DGMC) (foto del Ministero della Giustizia)

Alle ore 23.58 del 10 agosto un minore straniero non accompagnato momentaneamente collocato presso il Centro di prima accoglienza di Treviso, annesso all’Istituto penale minorile, a seguito di arresto in flagranza, ha compiuto un atto anti-conservativo utilizzando i propri jeans per impiccarsi.

La Polizia Penitenziaria è prontamente intervenuta e ha immediatamente chiamato il medico presente nella attigua casa circondariale che, arrivato pochi minuti dopo, ha praticato le manovre di rianimazione urgenti al minore.

Poco dopo il ragazzo è stato portato presso il Pronto Soccorso di Treviso, dove attualmente si trova in condizioni molto gravi, ma ancora con segnali vitali attivi (respiro e battito cardiaco).

Il dipartimento per la Giustizia minorile e di comunità evidenzia la prontezza e professionalità dell’intervento della Polizia Penitenziaria, tanto che due agenti hanno attuato le prime manovre rianimatorie, e la estrema tempestività dei soccorsi. È stato fatto tutto il possibile per salvare la vita del ragazzo.

L’ Amministrazione esprime la propria vicinanza al ragazzo e rimane in contatto con il presidio sanitario per seguire l’evolversi della situazione.