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Ministro

Nordio: “Sapremo contemperare sicurezza e rieducazione”

Il ministro della Giustizia ha rilasciato un'intervista al quotidiano Avvenire, toccando i temi caldi del dibattito politico

di Alessandro Pendenza

Nordio: “Sapremo contemperare sicurezza e rieducazione”

Il Ministro della Giustizia Carlo Nordio intervistato per il quotidiano Avvenire dal giornalista Vincenzo Rosario Spagnolo ha toccato i punti più caldi del dibattito politico attuale sulle tematiche della giustizia, ribadendo in apertura di intervista la sua disponibilità a un confronto sulla riforma della giustizia con l’Associazione nazionale magistrati in vista del referendum confermativo, che si terrà, prevede, “nella prima metà di marzo”.

Rispetto ai timori dell’Anm, un Pm sottoposto all’autorità dei governi e una limitazione dell’indipendenza e autonomia della magistratura, Nordio conferma che “nella nuova versione dell’articolo 104 della Carta, questi principi sono scolpiti”.

Il Guardasigilli risponde alle obiezioni alla riforma, ricordando come, invece, questa “renderà la Giustizia più giusta e più liberale” e che per renderla “più efficiente verranno approvate altre norme: in linea generale attraverso l’attuazione del Pnrr, sul quale il ministero è in perfetto orario; poi con la digitalizzazione del sistema giudiziario”, oltre, continua Carlo Nordio, “al potenziamento della risorse: entro il 2026 colmeremo gli organici dei magistrati, oltre all’assunzione di 11.500 amministrativi” e “alcuni risultati già si vedono” conclude il ragionamento il Ministro.

A conclusione dell’intervista, Carlo Nordio assicura che il ministero della Giustizia saprà “contemperare le esigenze di sicurezza con quelle della rieducazione del detenuto. Un principio scritto non solo nella Costituzione, ma scolpito nella nostra coscienza cristiana”.

Intervista all’Avvenire del 23 novembre 2025

 

 

 

 

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