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Ufficio legislativo

Ocse: “Bene Italia su digitalizzazione e modernizzazione giustizia”

È quanto si legge nell'Executive summary del Rapporto di valutazione di fase 4 a cura del Working Group on Bribery, da oggi disponibile in italiano

di Redazione

Ocse: “Bene Italia su digitalizzazione e modernizzazione giustizia”

“L’Italia ha rafforzato in modo encomiabile il proprio quadro legislativo al fine di contrastare la corruzione internazionale”. Questa la valutazione del Working Group on Bribery presso l’OCSE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) contenuta nell’Executive Summary del Rapporto di valutazione di Fase 4 sull’Italia, pubblicato lo scorso ottobre e, da oggi, disponibile in lingua italiana.

In particolare, “tra i miglioramenti apportati a livello legislativo, rientrano i più lunghi termini di prescrizione per le persone fisiche, l’inasprimento delle pene della reclusione e delle sanzioni interdittive e l’introduzione della tutela per il whistleblower“.

Anche nel settore giustizia sono stati compiuti passi avanti: “notevoli investimenti sono stati impiegati per digitalizzare e modernizzare la giustizia – prosegue il Rapporto – e la compiuta realizzazione di tali progetti potrebbe consentire all’Italia di ridurre la lentezza strutturale del sistema giudiziario”.

Lo studio sottolinea che non mancano alcuni segnali preoccupanti “riguardo al fatto che i casi di corruzione internazionale trattati in Italia abbiano portato ad un numero considerevole di proscioglimenti. Quasi tutte le condanne per corruzione internazionale intervengono a seguito di patteggiamento, una forma di definizione del procedimento che non prevede il processo”.

Disponibili in lingua italiana anche le raccomandazioni, in particolare sulla prevenzione e individuazione dei casi di corruzione internazionale e sui procedimenti per reato di corruzione di pubblici ufficiali stranieri.