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Ufficio legislativo

Pordenone: Giustizia riparativa, utopia o prospettiva?

Dal 22 al 24 ottobre tre giorni di dibattiti, testimonianze, dialoghi e confronti cui parteciperanno giuristi, avvocati ma anche studenti

di Alessandro Pendenza

notevole - giustizia riparativa

“Da occhio per occhio a occhi negli occhi: in cammino con la giustizia riparativa” é il titolo della tre giorni di dibattiti che si terrà a Padova dal 22 al 24 ottobre 2025, sulla giustizia riparativa. Nei primi due giorni si incrocerà l’esperienza italiana con quella spagnola, ascoltanto le testimonianze di coloro che hanno vissuto il dramma della strage di Piazza Fontana e quelle di chi ha dovuto affrontare il dolore causato dal terrorismo basco. La giornata finale sarà dedicata al confronto tra magistrati e avvocati dal titolo “La giustizia riparativa: utopia o prospettiva concreta?” con la partecipazione di Alessandro Bortolato, presidente del tribunale di sorveglianza di Firenze, e dell’avvocato Michele Passione, entrambi già componenti della Commissione Cartabia sulla giustizia riparativa; di Valentina Bonini, professoressa di Diritto processuale penale dell’università di Pisa, Elena Maculan, professoressa di Diritto penale e Criminologia dell’Università Uned di Madrid, e di Lorenzo Sciacca, presidente della Cooperativa La Ginestra di Padova. Alla fine della serata verrà presentato dagli autori Alessandro Bortolato e Edoardo Vigna, giornalista del Corriere della Sera, il libro “Oltre la vendetta”.

A pochi giorni dall’inizio del suo mandato il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, partecipando il 25 ottobre 2023 alla prima riunione della Conferenza nazionale per la giustizia riparativa, introdusse i lavori dichiarando che si tratta di “una rivoluzione copernicana; un concetto nuovo in cui credo profondamente. Un modo nuovo di intendere la pena, accanto a quelli più tradizionali”.

Il tema della giustizia riparativa era già stato ampiamente sviscerato durante il suo mandato dalla professoressa Marta Cartabia, ministra della giustizia dal gennaio 2021 all’ottobre del 2022. Proprio in quel periodo, per la precisione nel 2021 durante il semestre di presidenza italiana del Consiglio d’Europa, si è tenuta a Venezia la prima Conferenza dei Ministri della Giustizia dedicata alla giustizia riparativa, che si è conclusa con la firma della “Dichiarazione di Venezia”.

In questi giorni al ministero della Giustizia, avvalendosi  anche delle 26 Conferenze locali per la giustizia riparativa, operanti presso ciascun distretto di Corte d’Appello, sono stati siglati protocolli di intesa con Regioni, Province e Comuni, distribuiti su tutto il territorio nazionale, che istituiranno e gestiranno 36 Centri .

Ma cos’è la Giustizia riparativa? Può essere definita come un’azione volontaria, che consenta alla vittima, all’autore del reato e ad altri soggetti eventualmente coinvolti di incontrarsi con un mediatore terzo e imparziale per affrontare e auspicabilmente risolvere le conseguenze del reato attraverso il riconoscimento reciproco, la responsabilizzazione e la “riparazione” dei legami sociali. Affinché si “riparino” i legami lesi nella comunità, in cui i fatti criminosi siano accaduti, occorre un cambio di paradigma, che ponga l’attenzione sulle conseguenze del comportamento dannoso e sui bisogni che esso genera in ognuno dei soggetti coinvolti. Le conseguenze penali date dalla violazione della legge seguirebbero, quindi, un percorso parallelo e indipendente.

Il Forum Europeo per la Giustizia Riparativa, estendendone i confini interpretativi oltre l’ambito penale, la definisce come: “un approccio per affrontare il danno o il rischio di danno coinvolgendo tutte e tutti coloro che ne sono influenzati per raggiungere una comprensione comune e un accordo su come il danno o l’illecito può essere riparato e la giustizia raggiunta”.

Anche a Cremona si tiene oggi pomeriggio alle 18 un convegno dal titolo “Disarmare il dolore, attraversare i conflitti nell’orizzonte della giustizia riparativa”. Nell’aula magna del Campus Santa Monica interverranno Marta Cartabia, ordinaria di Diritto costituzionale ed europeo all’Università Bocconi, presidente emerito della Corte costituzionale e già ministro della Giustizia, e Adolfo Ceretti, ordinario di criminologia e docente di mediazione reo-vittima all’università Bocconi di Milano. L’incontro sarà moderato da Francesco Centonze, ordinario di Diritto penale della Cattolica.