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Amministrazione Penitenziaria

Prodotti dal carcere, in vetrina Pastificio Futuro

'Non fatevi rubare il futuro' disse Papa Francesco ai ragazzi di Casal del Marmo e la vetrina dei prodotti dal carcere oggi si arricchisce di un nuovo articolo, realizzato dai giovani detenuti

di Fiorenza E. Aini

Foto-materiali-pastificio-su-tavolo (credit pastificio futuro)

La vetrina dei prodotti dal carcere si arricchisce di un altro articolo. La novità nasce dal Pastificio Futuro che – grazie al progetto ideato dalla Cooperativa sociale ‘Gustolibero onlus’  in risposta all’esortazione di Papa Francesco “Non fatevi rubare il futuro” – decide di dare lavoro ai ragazzi detenuti presso il carcere minorile di Casal del Marmo e in questo modo cercare di cambiare il loro futuro. Questa la mission del Pastificio, stabilimento di pasta secca artigianale che nel suo sito parla ‘della durezza del grano che si impasta con la tenacia dei sogni’. Nel 2015, sulla scia dell’incontro con Francesco nell’istituto di Casal del Marmo, in occasione della lavanda dei piedi, uno dei riti della Pasqua, presentano il progetto e non si fermano più. Nel 2023, su iniziativa della Caritas italiana,  Esselunga spa dona i macchinari che vengono montati nel pastificio di nuova costruzione. A luglio dello stesso anno la pasta è in piena produzione.

Per saperne di più 

Inutile dire che in questo periodo si possono trovare anche i prodotti simbolo della produzione carceraria, dal panettone classico ‘Buoni dentro’, prodotto nell’istituto penale per i minorenni ‘Cesare Beccaria’ ai torroni ‘Giotto’ realizzati nella casa di reclusione di Padova, dalle ‘Dolci evasioni‘ prodotti nella casa circondariale di Siracusa e interamente gluten free. Ma, cambiando settore, ci sono le borse Made in carcere, le t-shirt. Nelle case di reclusione milanesi di Bollate e San Vittore si realizzano le toghe