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Ministro

Referendum, il confronto Nordio-Grosso a Sky TG24

Dibattito sul merito delle ragioni del Sì e del No tra il Ministro e il presidente del Comitato per il No, moderato dal direttore Fabio Vitale

di Redazione

Referendum, il confronto Nordio-Grosso a Sky TG24

Un dibattito tra gentiluomini, quello andato in onda oggi pomeriggio negli studi di Sky TG24 a Roma. Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, e il presidente del comitato per il No al referendum, Enrico Grosso, si sono confrontati sul merito della riforma. È stata una discussione pacata ma serrata tra i due frontmen del Sì e del No, in vista dell’appuntamento referendario del 22 e 23 marzo.

Una domanda a testa del direttore di Sky TG24, Fabio Vitale, un minuto e mezzo per rispondere; sei possibilità per ciascuno di replicare in 30 secondi alla controparte. Il dibattito è partito con la stretta di mano tra Nordio e Grosso, che ha dato il via al confronto nel piccolo studio di piazza di Monte Citorio.

“Informatevi” è l’appello lanciato dal Ministro, a conclusione del confronto. “La magistratura resterà ancora più forte, ancora più autonoma e ancora più indipendente”, ha proseguito il Guardasigilli, sottolineando che, con la riforma, i magistrati che commetteranno errori molto gravi “non saranno più soggetti a una giurisdizione domestica di persone elette da loro ma a una giurisdizione di altri magistrati – non politici, intendiamoci -, che però saranno terzi e imparziali”. Questo, ha concluso Nordio, “produrrà per i cittadini e per la stessa giustizia una equità molto più intensa di quanto non esista oggi”.

Grosso, nel suo appello, ha sottolineato che la riforma non risolve “i veri problemi della giustizia italiana che sono tanti, ma che vanno risolti con equilibrio e soprattutto mettendoci tanti soldi”. La modifica costituzionale, per il presidente del comitato per il No, provocherebbe “un maggior condizionamento della magistratura da parte della politica”. Ma anche se si trattasse solo di un rischio, “nel dubbio la Costituzione non cambiamola, usiamo il principio di precauzione”.

Spento il led rosso dell’On Air, il confronto si è concluso dietro le quinte con un amichevole scambio di vedute.