Relazione sulla performance 2025: l’azione del Ministero
Versante interno, con assunzioni e supporto agli uffici giudiziari, ma anche versante internazionale, rafforzando la cooperazione giudiziaria sia in UE sia Paesi extra UE. Ma tanto altro nel documento
“La Relazione sulla performance rappresenta l’ultimo passaggio del cd. ciclo di gestione della performance”. Esordisce così il documento che definisce e chiude quanto l’Amministrazione della Giustizia ha posto in essere, in attuazione delle previsioni contenute nell’Atto di indirizzo politico-istituzionale emanato dal Ministro della giustizia Carlo Nordio (20 dicembre 2024) e nella Direttiva annuale per l’anno 2025 (28 febbraio 2025) allegata al Piao – Piano integrato di attività e organizzazione 2025-2027. “Vengono forniti dati e informazioni più rilevanti… relativamente alle attività e ai risultati realizzati dai Centri di responsabilità amministrativa del Dicastero nell’anno 2025” recita la presentazione. Ed é così che essa costituisce “strumento di miglioramento gestionale” utile per riprogrammare obiettivi e risorse, considerando il già fatto, oppure rendicontare i “risultati raggiunti in relazione agli obiettivi programmati”.
Il documento è stato elaborato da Anna Chiara Fasano, vice capo di Gabinetto del Ministro e Responsabile della performance.
Solo un brevissimo elenco, che non intende essere esaustivo, ma rimanda alla lettura della Relazione integrale.
- Sul versante internazionale – “Il Ministero ha proficuamente coltivato l’attività negoziale, partecipando attivamente agli incontri fissati in sede europea e internazionale… ha conseguito eccellenti risultati nel rafforzamento della cooperazione giudiziaria, sia nel contesto dell’Unione europea, sia nei rapporti con i Paesi extra-UE e nell’ambito delle organizzazioni internazionali…”;
- Sul versante interno – “L’Amministrazione ha continuato nell’ottica del miglioramento della qualità amministrativa dei servizi, mediante processi di digitalizzazione e semplificazione delle procedure”. Concreto il supporto fornito agli uffici giudiziari, con circolari e risposte a specifici quesiti in materia di servizi di cancelleria e di spese di giustizia. Sulle politiche per il personale, assunzione di nuovo personale sia amministrativo sia magistratuale, ma anche innalzamento dei livelli di formazione di tutto il personale.
E ancora: attività di rilevazione e monitoraggio funzionale al raggiungimento degli obiettivi Pnrr; impegno nel coniugare certezza della pena con dignità della detenzione.
Uno degli interventi principali attuato nel 2025 si riferisce all’investimento in capitale umano, che ha visto il Ministero impegnato nell’assunzione e nella permanenza in servizio di personale Pnrr. Proprio in questi giorni si sta provvedendo alla stabilizzazione di personale tecnico-amministrativo e addetti all’Ufficio per il processo. Ma il Pnrr ha definito “per il settore giustizia, un insieme articolato di milestone e target finalizzati a ridurre l’arretrato e la durata dei procedimenti”. La relazione rileva che “al 31 dicembre 2025, sono stati pienamente conseguiti tutti gli obiettivi e i traguardi previsti tra il 2022 e il 2025”.
La Relazione sulla performance, una volta adottata dal Ministro con proprio decreto, viene trasmessa per la validazione all’Organismo indipendente di valutazione e pubblicata sul Portale della performance.