Rete Giustizia, disservizi 6-7 maggio 2026. Chiarimenti
Accertate cause diverse e tra loro indipendenti ricollegabili ai fornitori esterni di connettività ed energia elettrica. Servizi ripristinati in tempi brevi
In merito alle notizie diffuse sugli organi di stampa, relative ai disservizi informatici della Rete Giustizia, il Ministero precisa che all’origine degli eventi verificatisi il 6 e il 7 maggio sono state accertate cause diverse e tra loro indipendenti, entrambe ricollegabili a fornitori esterni, rispettivamente della connettività e della energia elettrica.
La risoluzione dei problemi, con conseguente ripristino dei servizi, è avvenuta comunque in tempi brevi in entrambe le occasioni.
Nello specifico, si precisa che:
- il 6 maggio, l’indisponibilità di numerosi servizi digitali è stata causata da un grave disservizio esterno dell’infrastruttura DNS, gestita dal fornitore di connettività. L’Amministrazione è intervenuta tempestivamente, attivando tutte le azioni previste per il ripristino e l’accertamento delle responsabilità;
- Il 7 maggio, l’interruzione di molteplici servizi per i distretti del Nord Italia è dipesa da un guasto agli impianti elettrici del Palazzo di Giustizia di Milano, sede di una Sala Server Nazionale. Sono state immediatamente avviate le attività per il ripristino dell’alimentazione e la riattivazione progressiva dei servizi.
Si precisa che, in nessuno dei due casi vi è stata compromissione di dati o sistemi informatici della Giustizia. Il Ministero è costantemente impegnato a garantire la continuità, la sicurezza e l’affidabilità dei servizi digitali, assicurando la massima trasparenza informativa.