Roma al centro del mondo per Francesco: l’impegno della Penitenziaria
Quasi 200 unità del Corpo coinvolte nei servizi di ordine e sicurezza della macchina organizzativa che ha gestito l’afflusso di oltre 400 mila visitatori nella Capitale
Nel grande piano predisposto dalla macchina organizzativa per accompagnare l’ultima parte del viaggio terreno di Papa Francesco – e gli altri eventi che dal 25 al 27 aprile hanno interessato la Capitale – la Polizia penitenziaria ha fatto la sua parte.
Quasi 200 unità del Corpo hanno affiancato i colleghi delle altre forze dell’ordine per garantire i servizi di ordine e sicurezza pubblica e assicurare i flussi di fedeli. E lo hanno fatto non solo in occasione dell’esposizione della bara in Piazza San Pietro del 25 aprile e per i funerali del giorno successivo, ma anche per alcune manifestazioni svoltesi a Roma per la Festa della Liberazione e per il Giubileo degli adolescenti del 27 aprile.
Oltre 100 le unità in campo il primo giorno; più di 150 quelle schierate il 26 aprile. Poliziotti penitenziari che sono stati impegnati a gestire un afflusso di pellegrini provenienti da tutte le parti del mondo e che sabato scorso contava più di 400 mila persone, fra le 250 mila presenti in Piazza San Pietro e le oltre 150 mila nel tragitto del feretro fino alla basilica di Santa Maria Maggiore.
Insieme ai reparti speciali del Gruppo di Intervento Operativo (GIO), del Gruppo Operativo Mobile (GOM) e dell’Ufficio per la sicurezza personale e per la vigilanza (USPeV), anche aliquote di allievi sovrintendenti, del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, del tribunale di sorveglianza di Roma e del Provveditorato regionale del Lazio.
Il Capo del DAP facente funzioni Lina Di Domenico e funzionari del Corpo hanno partecipato alle riunioni del Comitato Nazionale e a quelle del Comitato Provinciale dell’ordine e della sicurezza pubblica, agli incontri delle conseguenti unità di crisi e ai quotidiani tavoli di coordinamento con la Protezione Civile.
Sono stati giorni importanti per Roma, per il Paese e per il mondo intero. Giorni che le donne e gli uomini del Corpo hanno vissuto con dedizione, impegno e spirito di servizio. Giorni di cui ciascuno di loro porterà dentro di sé il ricordo di un’esperienza unica e toccante al servizio del Paese.
A loro sono arrivati i ringraziamenti pubblici di Prefetto e Questore di Roma, che ne hanno sottolineato la passione e la professionalità.
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